Ai tempi del coronavirus una festa della mamma più “faticosa”

Donne divise tra figli a casa, lavoro e faccende domestiche

Seconda domenica di maggio in Italia si festeggiano le mamme.

Mamme nella maggior parte dei casi lavoratrici che durante il lockdown si sono dovute dividere tra faccende domestiche, compiti improvvisandosi insegnanti, scoprire lo smart-working o continuare il proprio lavoro a cui è andato ad aggiungersene, inevitabilmente, dell’altro. Mamme che si sono trovate senza lavoro, mamme imprenditrici preoccupate che non sanno come sarà il proprio futuro lavorativo. Donne che per conciliare tutto potrebbero trovarsi di fronte alla scelta di lasciare il lavoro.

Ma ci sono anche dei lati positivi: il tempo trascorso insieme, la riscoperta delle giornate che scorrono lente e ci hanno fatto riscoprire il piacere di cucinare, giocare, costruire insieme. Senza esser sempre di corsa o dover rispondere loro un attimo, adesso arrivo, dopo, ora non posso. Per le mamme che lavorano in proprio è stato il riscatto di quella maternità non goduta quando i figli erano appena nati e sono tornate al lavoro dopo pochissimo tempo.

Diciamo un cambiamento con stati d’animo contrastanti: chi si sente in bilico, chi stanca, chi fiduciosa. Sicuramente tutte hanno voglia di normalità quella fatta di scuola e lavoro, di tempo con i propri cari e gli amici e un piccolo ritaglio di tempo tutto per sè senza sentir chiamare continuamente “mamma!”.

Secondo la Coldiretti fiori e piante sono il regalo che va per la maggiore, subito dopo i dolci, poi gioielli e capi di abbigliamento.

Quindo oggi godiamoci la giornata regalando loro un pò di normalità e festeggiamole.

Auguri mamme!