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“A imprese cuneesi serve amministrazione comunale da 10 e lode, non da 6 politico”

Scrivono sei componenti il Consiglio Comunale di Cuneo: "Se in questo periodo storico non si viene incontro alle imprese anche con una fiscalità locale più amichevole, come si potrà pretendere di salvare le migliaia di posti di lavoro a rischio anche qui a Cuneo?"

Cuneo. Scrivono Valter Bongiovanni (Consigliere Comunale Lega Nord Salvini Premier), Alberto Coggiola (Consigliere Comunale Moderati), Massimo Garnero (Consigliere Comunale FDI), Giuseppe Lauria (Consigliere Comunale), Laura Menardi (Consigliere Comunale Grande Cuneo), Laura Peano (Consigliere Comunale Lega Nord Salvini Premier).

“Ci dispiace che l’attuale amministrazione comunale si limiti al compitino nei confronti delle imprese del territorio cuneese, limitandosi a spostare di qualche mese la scadenza di alcuni tributi
invece di cercare di venire realmente incontro alle esigenze del comparto produttivo. Pur comprendendo come i comuni abbiano un margine relativamente ristretto per sostenere
l’economia cittadina, si deve fare di più e, ad esempio, per quel che riguarda l’imposta di soggiorno è assurdo non averla cancellata per l’anno in corso visto che è solo un onere burocratico
che comporta poco per le casse comunali. Tale cancellazione poteva essere interpretata in prima battuta come un “bel gesto” nei confronti dei turisti cuneesi. In subordine, anche l’eventuale
decisione di lasciarne i proventi agli albergatori e a tutta la categoria dell’accoglienza, poteva essere un atto di generosità da parte dell’attuale amministrazione comunale.
Perché pretendere che le attività commerciali che sono state costrette a chiudere a causa del coronavirus debbano pagare tutti quanti i dodici mesi della tassa sui rifiuti quando non hanno, in
questo periodo, prodotto praticamente alcun rifiuto? Idem per la tassa di occupazione del suolo pubblico, per le attività che sono soggette a tale tributo?
Se in questo periodo storico non si viene incontro alle imprese anche con una fiscalità locale più amichevole, come si potrà pretendere di salvare le migliaia di posti di lavoro a rischio anche qui a Cuneo? Perché altri comuni hanno dimostrato di essere molto più vicini alle imprese tagliando il costo dei tributi mentre invece qui a Cuneo ci si limita al compitino, al “sei politico”?
Ci dispiace, per i tanti cittadini e imprenditori che meriterebbero molto di più dalla politica, la quale spesso si limita all’ordinario quando invece serve lo straordinario”.