Raccolta frutta, Coldiretti Cuneo: il tempo stringe, subito voucher semplificati

Sburocratizzazione urgente contro la scarsità di manodopera agricola, mentre crescono le registrazioni sul portale Job in Country. Coldiretti chiede sostegno pubblico per l’ospitalità dei braccianti nelle aziende

Con l’avvicinarsi delle campagne di raccolta, restano forti le preoccupazioni nel mondo agricolo cuneese legate alla manodopera stagionale, dal reperimento all’accoglienza, in particolare nel Saluzzese dove – evidenzia Coldiretti Cuneo – è a rischio la raccolta della frutta che partirà a fine maggio con le ciliegie, proseguirà a metà giugno con i mirtilli e le albicocche, e andrà avanti con pesche, mele e kiwi.

Per favorire il reperimento di forza lavoro nei campi, Coldiretti ha varato il portale web Job in Country, raggiungibile al sito https://lavoro.coldiretti.it: una piattaforma di intermediazione della manodopera agricola, autorizzata dal Ministero del Lavoro, che offre ad imprese e lavoratori un luogo di incontro, prima online e poi sul campo. In pochi giorni dall’attivazione, si sono registrati sul portale migliaia di cittadini italiani in difficoltà per la crisi che la pandemia da Coronavirus ha generato in molti settori.

Per questo Coldiretti chiede di introdurre modalità agili di reperimento ed assunzione manodopera, a cominciare da una radicale semplificazione del voucher agricolo che possa consentire lo svolgimento dei lavori nelle campagne da parte di studenti, pensionati, cassintegrati, percettori di reddito di cittadinanza e disoccupati.

Secondo un’analisi Coldiretti, quasi 1/3 dei lavoratori stagionali agricoli che fino all’anno scorso veniva in Italia temporaneamente lavorava in sole 6 Province e, tra quelle che registrano i valori assoluti più elevati, dopo Bolzano (6%), Verona (5%), Foggia (5%) e Latina (4%), figura Cuneo (4%), dove i voucher rappresentano l’unico realistico strumento per intervenire concretamente.

“Servono al più presto voucher agricoli semplificati perché con l’avanzare della primavera – spiega Roberto Moncalvo, Delegato Confederale di Coldiretti Cuneo – il rischio è di non riuscire a raccogliere frutta e verdura Made in Cuneo che andrebbe, così, sprecata. Una ricchezza della nostra agricoltura che non può andare perduta in un momento in cui le scorte alimentari rappresentano una risorsa strategica dell’Italia per le difficoltà nel commercio internazionale e le misure protezionistiche adottate da molti Paesi. Ancor più in questo momento, l’Italia non ha bisogno di posizioni ideologiche o di scorciatoie, ma di scelte pragmatiche per il bene del Paese, come quelle che riguardano l’agricoltura e la produzione alimentare”.

Quanto ai lavoratori stagionali stranieri, pare ormai certa l’impossibilità di aprire le strutture di accoglienza, dal PAS ai campi diffusi sul territorio allestiti da Coldiretti Cuneo e dalle Amministrazioni locali. Nel corso dell’ultima riunione in videoconferenza del Tavolo sull’emergenza nella frutticultura saluzzese, Coldiretti Cuneo ha ribadito la necessità di individuare forme di sostegno pubblico per incentivare l’ospitalità della manodopera presso le aziende agricole, da anni già in prima linea su questo fronte: “il 70% dei braccianti extracomunitari – ricorda Moncalvo – trova ogni anno sistemazione direttamente presso i produttori, che provvedono in autonomia a realizzare alloggi in cui ospitarli, sinora con risorse proprie e senza alcun supporto dalle Istituzioni”.

Per maggiori informazioni visitare il sito web https://cuneo.coldiretti.it