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Intervento di messa in sicurezza di tratti della provinciale 335 tra Stroppo e Elva

Importante intervento della Provincia per oltre 292 mila euro con disgaggi di massi pericolanti, pose di reti paramassi, riprofilature e sistemazione dei tratti di piattaforma stradale deformati

Stroppo.  La strada provinciale 335, nel tratto tra Stroppo ed Elva, torna ad essere oggetto di interventi della Provincia per il consolidamento di opere murarie e la messa in sicurezza di alcuni tratti che negli anni hanno subìto danni idrogeologici per il maltempo. La strada rappresenta, per il comune di Elva, un collegamento importante per raggiungere la viabilità di fondovalle, alternativa alla provinciale 104 del Vallone (denominato “Orrido) oggetto di continui franamenti con problemi non risolvibili nel breve termine e per questo chiusa al transito dal giugno 2018. La provinciale 335, dopo aver scavalcato il colle della Cavallina (1.940 metri) transita per l’abitato di Stroppo e raggiunge la provinciale 422 di valle dopo un tortuoso percorso di circa 17 km. Oltre a raggiungere Elva, costituisce l’unico collegamento tra le numerose borgate e frazioni del comune di Stroppo: Cucchiales, Morinesio, San Martino di Stroppo e di altri gruppi di abitazioni isolate. Solo durante il periodo estivo vi è la possibilità di un terzo collegamento stradale, verso la confinante valle Varaita, per mezzo di una strada comunale che scavalca il colle di Sampeyre (2.284 m).

La strada, sempre posizionata “a mezza costa” dei pendii montani, si presenta con un tracciato planimetrico molto tortuoso che segue fedelmente la conformazione delle dorsali e degli avvallamenti. La carreggiata è larga tra i 3,50 e i 4 metri e le pendenze non superano mai il 10%. Per le caratteristiche anche geologiche dei quattro tratti in cui è possibile suddividere l’intero percorso, sono emersi problemi di dissesto stradale laddove mancano sistemi per lo smaltimento delle acque piovane (cunette e pozzetti), ma anche a causa della ripidità di alcune scarpate a monte della strada dove non può attecchire l’erba che consentirebbe il naturale consolidamento. In altri tratti stradali, ricavati con scavi in roccia, ci sono pareti friabili pressoché verticali e prive di difese contro la caduta di pietrame e tutta l’opera stradale, realizzata più di un secolo fa con mezzi e tecniche limitati, si presenta in vecchie condizioni, con caratteristiche proporzionate alle dimensioni e ai pesi dei mezzi dell’epoca. Infine, negli ultimi anni la strada è stata oggetto di eventi meteo particolarmente intensi, i cui danni non sono stati ripristinati, se non in minima parte, per impossibilità di finanziamento.

In ogni caso la provinciale 335 è pur sempre la strada più sicura rispetto alla provinciale 104 del Vallone e la possibilità di frazionare i lavori nel tempo consente una programmazione economica degli interventi sostenibile, ancorché onerosa. Da qui il progetto della Provincia di Cuneo per lavori di realizzazione delle opere di consolidamento nel tratto Stroppo-Elva, finanziato dalla Regione nell’ambito di un Piano di interventi che include un contributo di 292.200 euro (Iva compresa), di cui 212.000 euro per l’esecuzione delle lavorazioni previste (compreso gli oneri della sicurezza) e 80.200 euro per somme a disposizione dell’amministrazione.

Il progetto prevede: interventi di riprofilatura di scarpate in terra per ridurre le pendenze e il disgaggio di pareti con rocce instabili; rivestimento di pareti rocciose con reti metalliche zincate parasassi armate con funi e ancoraggi, dopo aver rimosso pietre pericolanti; posa di pannelli in fune per vincolare blocchi rocciosi instabili; spurgo attraversamenti esistenti. I lavori prevedono anche l’abbattimento di arbusti in condizioni precarie di stabilità e la pulizia dei versanti prima della posa delle reti di protezione.

I cantieri previsti riguarderanno la zona prima della frazione Paschero di Stroppo dove sono stati individuati due tratti di parete rocciosa pericolante, il tratto al km 4 della provinciale 335 dove sono presenti dei tratti di parete rocciosa disgregata a filo strada, oltre ad una zona al km 5 della strada dove c’è un pericolo di caduta massi, oltre alla folta vegetazione degradata ostacolante la visibilità. Qui la criticità è più elevata per la scarpata di monte dissestata, curva cieca e piattaforma stradale deformata. Altri interventi saranno realizzati tra i m 6+000 e 6+200 dove ci sono altre pareti rocciose disgregate da riprofilare. Si prevede di operare una pulizia della parete rocciosa mediante un accurato disgaggio di tutti i materiali instabili di piccola e media dimensione con l’intervento di operai rocciatori specializzati. Sono inoltre previsti disgaggi localizzati a monte dei pendii posti in sommità della parete, dove si è registrata la presenza di materiale instabile.