Quantcast

In numerosi comuni della Provincia i mercati ambulanti di prodotti alimentari non si sono mai fermati, in altri sono ripresi

Grazie ai Sindaci per il senso di responsabilità! Il mercato all’aperto più sicuro del supermercato

Sono stati giorni di contatti febbrili, di colloqui e contatti, tra sindaci, assessori, rappresentanti degli ambulanti.

In alcuni comuni della Provincia i mercati ambulanti di prodotti alimentari non si sono mai fermati, come Busca, Cuneo, Dronero e Montà d’Alba; in altri si sono tenuti incontri con le Autorità locali provare ad esaminare quale poteva essere il piano per l’apertura in sicurezza dell’area mercatale, come Bra, Savigliano e Mondovì.

“Voglio ringraziare – afferma Gualtiero Chiaramello, presidente del Sindacato Venditori Ambulanti e su Aree Pubbliche Fiva-Confcommercio-Imprese per l’Italia-della provincia di Cuneo – in primis i Sindaci che hanno ritenuto di non dover interrompere il servizio sociale svolto dai mercati ambulanti alimentari, poi i loro colleghi che in un primo tempo decisero per la chiusura, poi, sollecitati da Fiva e Confcommercio e considerato il rispetto delle norme a difesa della salute pubblica, valutarono positivamente la proposta di riaprire le proprie aree mercatali, oltre che, ovviamente, i Vigili urbani e le Squadre della Protezione Civile che stanno prestando la propria opera attenta e precisa per il corretto svolgimento dei mercati”.

“Comprendo – aggiunge Chiaramello – il timore dei Sindaci, ma ritengo che, come dimostrato ampiamente, la sicurezza sanitaria è salvaguardata dalla distanza tra i banchi, dalle corsie d’accesso, dalla delimitazione delle zone di transito e dall’attività dei Corpi di Polizia Locale e dei volontari della Protezione Civile”.

“Plaudo all’attività intensa svolta da Fiva della Granda – interviene Luca Chiapella, presidente di Confcommercio-Imprese per l’Italia-della provincia di Cuneo – che insieme a Confcommercio provinciale sta svolgendo un’intensa attività sindacale a favore degli ambulanti; fin da subito, nei vari contatti avuti con le amministrazioni comunali, abbiamo sottolineato il fatto che nelle aree mercatali il pericolo contagio è fortemente ridotto e che gli spazi nei quali si muovono gli operatori sono distanti da quelli utilizzati dalla clientela”.

“Ci auguriamo – concludono Chiaramello e Chiapella – che anche altre Amministrazioni comunali si aggiungano all’ormai lungo elenco di quelle che permettono lo svolgimento dei mercati”.