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Fermata la banda dei “vecchietti”

Tre pregiudicati col vizietto dei furti ai bancomat delle Poste o delle banche sono stati arrestati dai carabinieri di Torino. Le loro imprese erano state condotte anche in provincia di Cuneo. Due dei tre sono ultrasettantenni

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Tre pregiudicati, due dei quali ultrasettantenni, sono stati oggetto di una misura cautelare da parte dei carabinieri di Torino con l’accusa di aver effettuato o tentato  5 furti a bancomat di Poste Italiane e istituti di credito, oltre a 9 furti di auto commessi nelle province di Torino e Cuneo nell’autunno scorso.
Per le loro imprese i tre pregiudicati avevano adottato la tecnica cosiddetta della marmotta, che consisteva nell’utilizzo di ordigni rudimentali che spesso venivano provati sulle pareti blindate di istituti di credito dismessi, in modo da essere sicuri dell’efficacia degli stessi.  Complice dei malviventi, ora sottoposto all’obbligo di dimora, anche il dipendente di un’armeria, una sorta di  consulente esterno, che dispensava le informazioni tecniche necessarie al confezionamento degli ordigni.

Nel corso delle indagini, che hanno portato alle misure cautelari per il terzetto con le accuse di furto aggravato e detenzione di materiale esplosivo,  sono stati sequestrati chiodi a quattro punte, candelotti pirotecnici, disturbatori di frequenze, bande chiodate e piccoli ordigni già pronti.

Due dei presunti ladri erano già detenuti in carcere poiché erano stati arrestati lo scorso 14 novembre durante l’assalto al bancomat di Garessio, mentre il terzo è stato sottoposto all’obbligo di dimora.

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