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Facebook contro il coronavirus

Google prima e ora anche Facebook si attivano per mettere a disposizione strumenti atti a contenere la diffusione del coronavirus, studiando e prevenendo l'evoluzione del contagio

Ha iniziato prima Google e sulla sua scia ora si muove anche Facebook che mette a disposizione dei ricercatori di tutto il mondo dati e strumenti per consentire di  studiare e prevenire l’evoluzione del contagio da coronavirus. Dal social network una serie mappe che aiutano a capire i movimenti delle persone vicino o lontano da casa e anche l’indice di connessione sociale per ipotizzare la diffusione del contagio e valutare le probabilità che le persone in un’area vengano in contatto con le persone di un’altra area.

L’iniziativa parte negli Stati Uniti con un questionario che alcuni utenti vedranno comparire in cima al loro flusso di notizie su Facebook e in cui dovranno inserire il loro stato di salute in totale anonimato. “Pensiamo che Facebook e l’industria tecnologica possono fornire modi innovativi per aiutare esperti e autorità in questa crisi. Non pensiamo che questi sforzi debbano compromettere la privacy”, spiega Steve Satterfield di Facebook. L’iniziativa fa parte del più ampio progetto Data for good che in Italia coinvolge le università di Venezia e Pavia in cui insegnano Walter Quattrociocchi e Stefano Denicolai che fanno parte della task force tecnologica nominata dal Governo.