Coronavirus, crollo del traffico sulle strade provinciali della Granda

Valori dimezzati rispetto alla norma, aumenta però il transito di mezzi pesanti, camioncini e furgoni

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Cuneo. Crollo del traffico giornaliero medio sulle strade della Granda, soprattutto riferito alle auto. E’ il dato diramato dalla Provincia che permette di leggere, anche sotto questo aspetto, l’andamento degli spostamenti legato ai divieti di circolazione in tempo di coronavirus. Il traffico è diminuito in media di circa il 50%. In particolare, si registra un netto calo delle auto e, al contrario, un incremento dei mezzi pesanti, camioncini e furgoncini. La scheda allegata mostra la differenza di traffico tra i mesi di febbraio e marzo 2020.

Il “traffico giornaliero medio” (Tgm) che indica il traffico orario di una determinata ora dell’anno, è determinato con una procedura standardizzata rilevando il numero di veicoli che transitano in 10 o 15 minuti e moltiplicando per 6 o per 4, mentre il traffico orario medio è dato da Tgm/24. La strada provinciale più frequentata resta la 422, dall’uscita del viadotto Soleri di Cuneo verso Confreria, ma i passaggi giornalieri si sono ridotti da 22.268 di febbraio (di cui 11% di mezzi pesanti, camioncini e furgoni) a 10.479 di marzo (15% di mezzi pesanti). La seconda strada resta la provinciale 929 Alba-Mussotto che passa dai 20.791 mezzi di febbraio agli attuali 10.409 (16% di mezzi pesanti).

Il censimento stradale viene svolto dalla Provincia per conoscere i flussi di traffico e le condizioni di viabilità per poter intervenire sulla gestione dei circa 3.300 km di strade provinciali cuneesi. Il Settore Viabilità della Provincia, suddiviso nei quattro reparti di Cuneo, Saluzzo, Alba e Mondovì, dispone di un sistema di rilevazione che raccoglie i dati rilevati da 54 postazioni fisse, situate lungo la principale viabilità provinciale. Le postazioni sono 38 con spire magnetiche inserite nella pavimentazione stradale, mentre altre 16 sono dotate di sensori a microonde installate su portali.

Per le postazioni dotate di spire magnetiche c’è una zona di rilevamento e un’altra di raccolta dati. La zona di rilevamento è costituita da quattro tagli nell’asfalto, due per ogni senso di marcia, dove sono posizionati i sensori induttivi (spire). Il rilevamento si basa sulla misurazione dell’induzione magnetica prodotta dalla componente metallica del veicolo transitante. In base agli impulsi elettrici vengono conteggiati ogni giorno i veicoli e contabilizzati la direzione, la lunghezza, velocità e classe del veicolo, attraverso l’uso di un software. Le postazioni installate su portali, alimentate da pannelli solari o corrente elettrica (Toc), sono attive 24 ore al giorno. Il sistema consente di rilevare e trasmettere senza interruzioni e in tempo reale, attraverso una interfaccia web, i dati del traffico giornalieri e delle condizioni di viabilità. Le postazioni della Provincia rilevano a fini statistici parametri di transito quali: data-ora, corsia, progressivo veicolare e classificazione, velocità.

Anche i dati delle postazioni Toc sulle altre arterie più frequentate riportano un sensibile calo: strada provinciale 20 al cavalcavia ferroviario di Madonna dell’Olmo passata da 13.714 passaggi quotidiani a febbraio (12% di mezzi pesanti) a 6.132 di marzo (17% mezzi pesanti); provinciale 662 a Marene da 12.461 passaggi (23% pesanti) a 6.690 (33%); sp 662 Savigliano passa da 10.086 (16%) a 4.904 (25%); provinciale 429 Ricca d’Alba da 10.461 passaggi (9% pesanti) a 5.401 (13%); provinciale 564 Sant’Anna Avagnina da 9.783 (14% pesanti) a 4.469 (20%); provinciale 21 nuova Bovesana Boves-Mellana passa da 14.740 (17%) a 6.440 (22%); provinciale 589 Saluzzo bivio Cervignasco da 8.826 (13%) a 4.048 (20%).

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