Carta d’identità e smartphone per accedere da casa alla Pubblica amministrazione

La tecnologia viene in aiuto degli italiani per poter contattare la Pubblica amministrazione rispettando il divieto di uscire da casa e lo fa attraverso l'utilizzo della carta di identità elettronica e uno smartphone

Nell’emergenza coronavirus la tecnologia diventa un supporto importantissimo per gli italiani, soprattutto per facilitarli nell’osservare la regola principe di tutti i decreti governativi: STATE A CASA. In quest’ottica si inquadra la possibilità di utilizzare lo smartphone e la carta di identità elettronica 3.0 – quella che è dotata della tecnologia Nfc che serve per i pagamenti via cellulare – per accedere ai servizi digitali della Pubblica amministrazione. Ministero dell’Interno e Poligrafico e Zecca dello Stato stanno mettendo in campo questa modalità per permettere agli italiani di collegarsi alla Pa senza dover uscire di casa.

“Dal 6 aprile, tutti i cittadini italiani in possesso della Carta d’Identità Elettronica 3.0 (CIE) potranno accedere direttamente da casa ai servizi digitali della pubblica amministrazione, tra cui quelli previdenziali dell’INPS (servizi per i lavoratori), o sanitari ed anagrafici di Regioni e Comuni che già permettono l’accesso con la CIE, per citare solo alcuni”, annuncia una nota.

Ministero dell’Interno e Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato – si spiega – hanno rilasciato la nuova modalità di identificazione ai servizi online attraverso la CIE (Carta d’Identità Elettronica 3.0): l’utente potrà identificarsi tramite “Entra con CIE”, senza dovere più utilizzare un dispositivo di lettura contactless collegato al computer, ma attraverso il proprio smartphone con l’applicazione “CIE ID”.

Per il momento si tratta di un accesso disponibile per il sistema operativo Android e “a breve sarà esteso anche ai sistemi iOS”. Secondo il portale della Carta d’Identità elettronica, risultano ad oggi attivate 14,6 milioni di tessere.