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Cri, soccorritori trattati come untori

Rocca, presidente nazionale: "Un'assurdità che deve finire!"

Il presidente nazionale della Croce Rossa Italiana, nonché presidente internazionale di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa, avvocato Francesco Rocca, è sceso in campo con tutta la sua autorevolezza in difesa dei “suoi” volontari, impegnati quotidianamente a combattere la battaglia contro il Covid-19.

Da più parti arrivano segnalazioni di volontari trattati come “untori” e anche minacciati. Giova ricordare anche qui, che i volontari di Croce Rossa sono appunto VOLONTARI e agiscono senza stipendio o rimborso alcuno, consapevolmente sanno di correre rischi, e lo fanno per essere fedeli ai principi della Croce Rossa e non certo per soldi o spirito di avventura. Meritano rispetto.

Ecco il messaggio del presidente Rocca: “Sono troppe le notizie che giungono da alcune parti d’Italia e che ci narrano di esecrabili intimidazioni ai danni dei soccorritori di ritorno dalle ‘zone rosse’, trattati come ‘untori’ e minacciati dai datori di lavoro di licenziamento o dai vicini di casa di ritorsioni. Questo stigma è intollerabile, assurdo e a dir poco autolesionista, visto che perpetrato ai danni di chi si prende cura di tutto il Paese senza sosta e con una tenacia incredibile. Per fortuna è la netta minoranza quella dell’insulto e della paura rispetto a un’Italia migliore. E’ necessario, tuttavia, fare sentire doppiamente il nostro grazie a questi straordinari esempi di Umanità”

Foto da Facebook