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Verduno operativo contro il Covid-19

Accellerati i tempi per l'apertura dell'ospedale di Verduno che entro una settimana diventerà operativo e potrà costituire una valvola di sfogo importante per i tanti nosocomi ormai sull'orlo del collasso

Dal suo isolamento fisico, ma non operativo, causa la positività al Covid-19, il governatore Cirio lancia un messaggio importante nella lotta al virus: “Apriamo l’ospedale di Verduno entro una settimana e lo facciamo diventare la struttura di riferimento per l’intera regione per la terapia intensiva e subintensiva, con almeno un centinaio di posti letto. Dobbiamo attrezzarci il più in fretta possibile per fronteggiare il picco dei malati: per questo abbiamo puntato sul nuovo ospedale di Verduno, che è ormai pronto. Stiamo per nominare un commissario ad acta a questo scopo: sarà Giovanni Monchiero, ex parlamentare ma soprattutto già direttore generale dell’Asl Cn2 e delle Molinette, che coordinerà una unità straordinaria dedicata alla terapia intensiva. Stiamo già provvedendo alle assunzioni e a portare avanti tutti gli atti formali”.

Decisione importante quella assunta dal governatore del Piemonte, vista l’emergenza che colpisce le strutture ospedaliere e il personale impegnato quotidianamente in questa battaglia incredibile contro un nemico invisibile ma letale, se non affrontato con le armi giuste. L’ospedale di Verduno, che doveva entrare in funzione a giugno, sostituendo i nosocomi di Bra e Alba, diventa perciò operativo come ribadisce Cirio: “Ci stiamo lavorando da tre settimane, ora è arrivato il momento di accelerare e passare ai fatti, prima che sia troppo tardi. Nel frattempo, potremo valutare l’andamento dei contagi, con la speranza che arrivi la tanto attesa flessione. Attualmente abbiamo 480 posti di terapia intensiva in tutto il Piemonte, occupati non solo dai malati di Covid 19. Ogni giorno lavoriamo per ottenere più posti, dedicando interi reparti e riadattando sale operatorie, ma Verduno potrà essere la svolta”.

L’apertura di Verduno, dove potrebbero essere accolti centinaia di malati, darà respiro alle tante strutture piemontesi che sono sull’orlo del collasso.