Un calcio al coronavirus

Il calcio di serie A fa i conti con i primi contagiati e con i problemi economici e sportivi che l'emergenza Covid-19 comportano, ma la situazione non è migliore nel calcio delle serie minori, lontane dalla ribalta ma preziose per il tessuto sociale regionale

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Il calcio di serie A ha iniziato ad avere i suoi primi contagiati con lo juventino Daniele Rugani e il sampdoriano Manolo Gabbiadini, fatto che ha comportato la messa in quarantena delle squadre che hanno incontrato recentemente Juve e Samp. Ma anche nelle serie minori, quelle lontane dai riflettori dei media, i problemi cominciano a farsi pesanti, pure quelli a livello economico tanto che il presidente della Figc-Lnd del Piemonte e Valle d’Aosta, Christian Mossino, ha inviato una lettera ai presidenti di tutte le società affiliate, per sensibilizzare le istituzioni a inserire le associazioni sportive nei prossimi interventi di sostegno al terziario e per questo ha invitato le società a fare sentire la loro voce predisponendo una lettera comune da inviare a i vari entri. Questo il testo:

“In questo momento di contingente difficoltà in cui versano anche lo nostre società e associazioni, non solo dal punto di vista della conduzione delle attività sportive, ma anche per quanto attiene la gestione economica delle stesse, riteniamo che sia quanto mai indispensabile verificare che le istituzioni includano nei prossimi decreti interventi di sostegno e salvaguardia delle realtà che operano all’interno del sistema sportivo. Di fatto allo stato attuale gli enti preposti stanno realizzando bozze di documenti che prevedano la tutela del terziario, senza contemplare i soggetti che rappresentano il nostro movimento, in particolare le società e le associazioni sportive del territorio. Tutto ciò premesso, reputiamo sia quanto mai necessario in questo momento far pervenire, senza indugio, un documento di sensibilizzazione alle preposte autorità affinché ogni azione da loro svolta a tutela del sistema economico italiano e territoriale consideri in maniera chiara e inoppugnabile anche i nostri gruppi associativi. Crediamo che un’azione congiunta e massiccia attivata dal Comitato Regionale insieme alle proprie associazioni sportive sia propedeutica al raggiungimento delle finalità esposte. Ciò stante, se anche Lei ritiene sia necessario richiamare le attenzioni delle istituzioni governative, e non solo, La invitiamo a sottoscrivere la lettera allegata e di inoltrarla agli organismi indicati come destinatari”.

E la lettera che Mossino invita le società piemontesi a inviare a Comuni, Prefettura, Sport &  Salute (presidente@cert.sportesalute.it), Regione (assessore.ricca@regione.piemonte.it), Coni (segretariogenerale@cert.coni.it) e Ministero dello Sport (ufficiosport@governo.it) è la seguente:

 

EMERGENZA VIRUS COVID-19 – MISURE DI SOSTEGNO E SALVAGUARDIA

Con la presente si chiede che vengano adottate, nelle opportune sedi dei Vostri Enti, misure specifiche e straordinarie a favore della nostra attività sportiva per i danni causati dall’emergenza coronavirus (virus covid-19).

In particolare si chiede vengano predisposti:

  • sostegno economico ai circoli e alle società sportive che possono risentire in maniera negativa delle disposizioni emesse per garantire la sicurezza dal punto di vista della salute dei cittadini;
  • aiuti economici agli organizzatori di eventi sportivi, i quali hanno subito perdite anche a causa dei costi sostenuti per i preparativi delle manifestazioni annullate;
  • misure di sostegno e salvaguardia di tutte le realtà economiche e imprenditoriali afferenti la pratica della nostra disciplina sportiva e più in generale dello sport dilettantistico, la cui attività risulti penalizzata, direttamente o indirettamente a seguito delle misure previste dall’ordinanza emanata per tutelare la salute pubblica.

 

Se questi sono i problemi denunciati dal presidente della Federazione, per i piccoli calciatori, i ragazzini che si avvicinano a questo sport, la difficoltà è invece quella di frenare, seguendo le disposizioni governative, la voglia di aggregarsi, allenarsi e tirare due calci a un pallone. Ma in questi momenti di crisi un aiuto arriva dalla tecnologia e da internet dato che molte società sportive stanno spostando in ambito social tutta quella attività che, invece di essere svolta sul campo da calcio, viene trasferita sul computer di casa o sul cellulare. E così troviamo l’Olmo con la pubblicazione degli allenamenti individuali, il Busca con l’hashtag #dribliamoilcorona, l’Albese con i video dell’#albesechallenge, i disegni dei bambini della Scuola Calcio del Cortemilia e tante altre iniziative che servono a mantenere lo spirito di gruppo.

 

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