Mondovì e Barge, gli studenti alle prese con la didattica on line

"Tutti a fare la propria parte, piccola o grande: ispirati da chi eroicamente sta facendo l’impossibile negli ospedali e negli altri avamposti di impegno e presenza, anche noi diamo il nostro minuscolo contributo, insieme ai docenti e al personale" il commento della dirigente Garello

Mondovì/Barge. “Decine di richieste per un PC o un tablet, per poter studiare a casa, perché il cellulare non basta, è uno strumento limitato. Le allieve e gli allievi sono distribuiti su un territorio esteso, che abbraccia quattro province, come si fa a raggiungerli? Si fatica a trovare PC per l’acquisto e quei pochi che si trovano sono modelli piuttosto costosi. Il Ministero promette finanziamenti, acquisti, invii. Nel frattempo, che fare?” così inizia il post della dirigente dell’alberghiero di Mondovì e Barge Donatella Garello.

Una dirigente che già in passato ha mostrato di esser dalla parte dei suoi studenti, sempre. Quindi cosa ha fatto? Preso i 30 PC (sic) in dotazione alla scuola, acquistati per dotare classi a rotazione (dopo la frana del 2018 è andata persa anche l’aula multimediale), sanificati, avvolti nel cellophane, predisposti all’uso e consegnati a chi ne fa richiesta. Non si arriva tutti, neanche lontanamente, ma non si può aspettare né rimanere inerti. Perlomeno i primi 30 allieve e allievi avranno uno strumento più efficace e potranno avvertire anche in questa circostanza che la scuola sono loro e che non sono un numero anonimo tra i 1200.

“Grazie alla Comandante Polizia Urbana di Mondovì, alla Protezione Civile di Mondovì e alla Croce Rossa a Barge che nei percorsi di approvvigionamento di dispositivi di protezione e nei servizi di assistenza trovano il modo di consegnare anche i PC. Non ho parole per ringraziarli. Tutti a fare la propria parte, piccola o grande: ispirati da chi eroicamente sta facendo l’impossibile negli ospedali e negli altri avamposti di impegno e presenza, anche noi diamo il nostro minuscolo contributo, insieme ai docenti e al personale.” conclude la Garello.