La Provincia approva all’unanimità il bilancio di previsione 2020-2022

Atto necessario in questo momento di emergenza per far ripartire il territorio al più presto”. Per la prima volta seduta in streaming.

Cuneo. “Vi invito tutti, anche a nome dei sindaci che rappresentiamo, ad un minuto di silenzio per ricordare le vittime della grave epidemia in corso e chi sta lavorando per superare l’emergenza”. Così il presidente della Provincia, Federico Borgna, ha aperto i lavori del Consiglio provinciale di giovedì 26 marzo, per l’ente il primo realizzato in streaming su piattaforma Facebook e trasmesso in diretta video sul sito on line, con 150 utenti che hanno seguito la seduta in diretta e in differita e già visualizzato da oltre 1.500 cittadini.

Il Consiglio ha approvato all’unanimità il bilancio di previsione per gli esercizi finanziari 2020-2022, atto particolarmente necessario in questo momento di emergenza ed utile a pianificare l’attività futura dell’ente. Lo ha fatto senza il passaggio in Assemblea dei sindaci, come previsto dal decreto “Cura Italia” (Dpcm 18 del 17 marzo 2020) che all’articolo 73 ha sospeso tale obbligo., Via libera unanime anche al Dup (Documento unico di programmazione) e al Programma triennale dei Lavori pubblici sempre per il periodo 2020-2022, insieme al programma biennale per l’acquisizione di forniture e servizi 2020-2021.

La relazione tecnica è stata affidata al consigliere provinciale con delega al Bilancio, Giorgio Lerda che, prima di parlare del bilancio, ha fatto riferimento al Dup come documento strategico che ha un respiro triennale ed a cui dovrà seguire un lavoro di progettazione futura per portare il territorio cuneese fuori dalla crisi che probabilmente seguirà l’attuale grave emergenza sanitaria. “Il bilancio di previsione 2020 pareggia a 140 milioni di euro – ha detto Lerda – e fino a poco più di un mese fa eravamo solo preoccupati di poterlo chiudere a causa dei pesanti tagli subìti dal governo. Poi, grazie anche alla nostra protesta sostenuta dai sindaci, sono state recuperate risorse importanti arrivate dalla legge di stabilità 2019 e 2020, oltre all’aumento di 60 milioni del fondo nazionale con più soldi agli enti più penalizzati come Cuneo (era terz’ultima in Italia per risorse assegnate ndr). Anche dal decreto Ponti sono arrivati 45 milioni di euro, oltre alla possibilità di rinegoziare alcuni mutui, allungando i tempi di restituzione”.

Lerda ha però precisato come l’emergenza coronavirus rischi di vanificare tutti gli sforzi perché alcune entrate della Provincia, come quella derivante dall’imposta sulla trascrizione auto (Ipt) è a marzo completamente ferma, mentre altre come quelle derivanti dalla Rc auto o Tefa non dovrebbe cambiare, ma rischiano di slittare avanti nei mesi. “Prima eravamo più ottimisti sul bilancio anche per le risorse regionali destinate a strade (880 mila euro per i quattro reparti) e alle scuole (90 milioni per l’efficientamento energetico), in ogni caso andremo avanti con la nostra programmazione che prevede interventi di messa in sicurezza delle strade, il progetto per la sistemazione dei ponti per 45 milioni di euro (ponte sul Po a Cardè-Villafranca Piemonte, Monchiero, viadotto Soleri a Cuneo, Pollenzo, Tanaro a Baraccone di Neive, ponte Ciadel a Roccavione, Ghigliani sul Tanaro a Clavesana e Montaldo Roero – Ponte sulle Rocche) e lavori di manutenzione sugli edifici scolastici”.

Nel Dpcm da 25 miliardi di euro per l’emergenza Coronavirus sono inseriti anche iniziative a sostegno delle Province, con la possibilità di utilizzare l’avanzo di amministrazione, la sospensione del rimborso dei mutui e il sostegno a tutti gli enti locali sui quali si ribalteranno gli effetti della crisi, compresi i problemi di liquidità finanziaria. “Emendamenti di buon senso – ha detto ancora Lerda – che possono dare respiro all’ente per affrontare le spese correnti”. Lerda ha anche proposto la figura del presidente Borgna come commissario straordinario per portare a termine le opere più attese nella Granda (autostrada Asti-Cuneo, tunnel di Tenda, progetto ponti) che in questa situazione rischiano di non essere completati.

Al dibattito sono intervenuti i consiglieri provinciali. Milva Rinaudo che ha sottolineato il ruolo che l’ente Provincia avrà dopo l’epidemia per far ripartire il Paese, ricordando che nonostante la pesante penalizzazione nella ripartizione dei fondi statale si è pronti, con quasi 40 milioni di lavori pubblici, a far ripartire i cantieri e l’indotto economico. Carla Bonino ha chiesto di sostenere anche il futuro lo sforzo informatico che sta permettendo alle scuole di proseguire con la didattica online, mentre il collega Bruno Viale ha ricordato la grande sofferenza della Provincia sul titolo 1 del bilancio per le spese correnti di manutenzione. Per Annamaria Molinari è importante spendere velocemente le risorse disponibili e sburocratizzare i processi per far ripartire aziende e imprese, concetto ribadito anche da Roberto Passone e Pietro Danna che ha voluto anche ringraziare i sindaci per quello che stanno facendo in questo momento. Un grazie alla struttura della Provincia che sta continuando a lavorare anche da Massimo Antoniotti che ha invitato tutti a prepararsi alla crisi che verrà dopo, sperando che lo Stato non interrompa il flusso di finanziamenti già stabiliti verso le Province. Le conclusioni sono state affidate al presidente Borgna che ha ricordato come “da questa situazione ne usciremo solo con risorse straordinarie dall’Europa e dall’Italia tutta”.