Forze dell’ordine in prima linea

In questo periodo di emergenza  le forze dell’ordine sono chiamate a un servizio supplementare anche nella nostra provincia per far rispettare le disposizioni impartite sia dal Governo che dalla Regione, per prevenire il diffondersi dell’epidemia.

In questo periodo di emergenza  le forze dell’ordine sono chiamate a un servizio supplementare anche nella nostra provincia per far rispettare le disposizioni impartite sia dal Governo che dalla Regione, per prevenire il diffondersi dell’epidemia. Tra le misure oggetto di controllo il rispetto della distanza di sicurezza di almeno un metro tra le persone, specie nei bar, ristoranti e nei vari locali di intrattenimento. Nel caso di irregolarità le disposizioni impartite dal questore Emanuele Ricifari prevedono l’allontanamento degli avventori, la chiusura dell’esercizio e il sequestro dello stesso nei casi più gravi. Le irregolarità possono portare anche alla denuncia per “inottemperanza dell’ordine legittimo per le autorità”, a pesanti sanzioni e, anche all’accusa di “attentato alla salute pubblica”.

Nonostante le pressanti richieste di non muoversi rivolte agli abitanti nelle zone rosse, nella giornata odierna sulle piste della Riserva Bianca, a Limone ma anche a Frabosa Sottana, si sono presentati sciatori provenienti da Milano, Bergamo, dall’astigiano e alessandrino o dalla Liguria con un comportamento che definire irresponsabile è poco. Gli agenti di polizia presenti sulle piste hanno gestito al meglio la situazione grazie anche agli operatori degli impianti e agli stessi sindaci delle due località, facendo rispettare le distanze ed evitando gli assembramenti. Vista l’impossibilità di far ragionare chi assume certi comportamenti l’unica soluzione pare essere quella di chiudere gli impianti, decisione che il questore ha minacciato di mettere in atto nel caso si rilevassero altri casi del genere.