Coronavirus, controlli a campione in frontiera per chi entra in Italia

Chi non ha comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute validi per varcare la frontiera viene rimandato indietro

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Proseguono in frontiera i controlli su chi entra in Italia. A San Ludovico militari dell’esercito italiano, dotati di mascherina, fermano a campione gli automobilisti che dalla Francia si dirigono verso il territorio italiano. Chi non ha comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute validi per varcare la frontiera viene rimandato indietro. Da martedì 10 marzo, infatti, la “zona rossa” che inizialmente riguardava soltanto la Lombardia e 14 province tra Piemonte, Veneto ed Emilia Romagna, è stata estesa in tutta Italia per arginare la diffusione del coronavirus, che nel nostro Paese ha raggiunto i 10.590 casi, con 1.045 persone guarite. Le vittime sono complessivamente 827: rispetto a ieri sono 196 in più.

coronavirus controllo ventimiglia

Proprio oggi, l’Oms ha dichiarato lo stato di pandemia. Ad annunciarlo è stato Tedros Adhanom Ghebreyesus, capo dell’Organizzazione,  nel briefing da Ginevra sull’epidemia di coronavirus: «Abbiamo valutato che il COVID-19 può essere caratterizzato come una situazione pandemica – ha detto -. “L’Oms ha valutato questa epidemia giorno dopo giorno e siamo profondamente preoccupati sia dai livelli allarmanti di diffusione e gravità, sia dai livelli allarmanti di inazione».

Al momento i controlli al valico di frontiera di Ponte San Ludovico non hanno creato disagi né code.

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