Via libera del Consiglio provinciale allo schema di bilancio di previsione 2020-2022

Il documento sarà sottoposto all’approvazione dell’Assemblea dei sindaci del 9 marzo prossimo

Cuneo. Il Consiglio provinciale di lunedì 24 febbraio, presieduto dal presidente Federico Borgna, ha adottato all’unanimità lo schema di bilancio di previsione per gli esercizi finanziari 2020-2022 che sarà sottoposto all’approvazione dell’Assemblea dei sindaci, già prevista per lunedì 9 marzo prossimo e subito dopo al Consiglio provinciale per l’approvazione definitiva.

Il documento contabile, le cui previsioni sono elaborate sulla base delle linee strategiche contenute nel Documento unico di programmazione (Dup) che sarà portato in approvazione nei prossimi giorni, è stato illustrato dal consigliere provinciale delegato Giorgio Lerda. Richiamando la legge di bilancio 2020 (legge finanziaria) Lerda ha ricordato, sinteticamente, le più significative norme di interesse per gli enti locali che riguardano, in sintesi: interventi di progettazione per la messa in sicurezza del territorio a rischio idrogeologico, per l’efficientamento energetico delle scuole e la sistemazione delle strade; interventi di sistemazione della rete viaria provinciale con lavori straordinari di manutenzione; ulteriori interventi sulla rete viaria e scuole di Province e Città metropolitane in materia di sicurezza stradale, manutenzione straordinaria ed efficientamento energetico delle scuole; reclutamento di personale utilizzando graduatorie finali; anticipazioni di liquidità a favore degli enti territoriali per il pagamento dei debiti certi, liquidi ed esigibili; ristrutturazione del debito degli enti locali; riforma della riscossione locale; canone unico (occupazione spazi pubblici e pubblicità) destinato dal 2021 ad assorbire i prelievi sull’occupazione di suolo pubblico (Cosap e Tosap) e sulla pubblicità comunale; riversamento del tributo per l’esercizio delle funzioni ambientali (Tefa) spettante alle Province.

Visti gli effetti sul 2020 e sugli anni seguenti delle norme in vigore, le assegnazioni statali in favore delle Province e i contributi che le stesse dovranno versare allo Stato vengono confermati per il triennio 2020-2022 come segue: assegnazione di 220 mln per viabilità ed edilizia scolastica per il 2020 e 150 mln per ciascuno degli anni 2021 e 2022; assegnazione di 80 mln per esercizio funzioni fondamentali per ciascun anno dell’intero triennio; assegnazione di 180 mln per esercizio funzioni fondamentali (in relazione alle quali la Provincia di Cuneo non ha beneficiato di alcuna assegnazione nel riparto 2020, mentre si attende il decreto di riparto per le assegnazioni a decorrere dal 2021). Tali assegnazioni vanno a diminuire il taglio stabilito con la legge 190/2014 che ha inciso con un contributo dalle Province alla finanza pubblica di 69 milioni per gli effetti della riduzione dei costi della politica per ciascuno degli anni del triennio 2020-2022 e del contributo versato alla finanza pubblica di 1.300 milioni per gli effetti della legge 190/2014 sul contenimento della spesa pubblica per ciascuno degli anni del triennio 2020-2022. Per la Provincia di Cuneo significa il versamento di un contributo complessivo allo Stato di 11.692.243 euro per il 2020 e di 12.130.312 euro per ciascuno degli anni 2021 e 2022.

Nei giorni scorsi il presidente Borgna ha confermato per  il 2020 le stesse aliquote dell’anno scorso: 16% per l’imposta sulle assicurazioni contro la responsabilità civile derivante dalla circolazione dei veicoli a motore, esclusi i ciclomotori (Rca); 30% sulle tariffe base dell’Imposta Provinciale di Trascrizione (Ipt) e del 5% per il Tributo per l’esercizio delle funzioni di tutela, protezione ed igiene dell’ambiente (Tefa). Non ha determinato aumenti sulle tariffe del Canone per l’occupazione spazi e aree pubbliche provinciali (Cosap), fatto salvo l’adeguamento delle stesse sulla base del tasso di inflazione programmato.

Lo schema di bilancio prevede, per le entrate tributaria come Rca, Ipt e Tefa, un andamento in linea con l’esercizio precedente, mentre per i trasferimenti correnti sono state previste le entrate a valere sul fondo sperimentale di riequilibrio, quelle derivanti dai trasferimenti della legge di bilancio 2019 per piani di sicurezza strade e scuole, nonché i trasferimenti compensativi Ipt. Per le funzioni trasferite o delegate dalla Regione le previsioni sono state quantificate sulla base dei dati e delle informazioni a disposizione dei settori dell’ente, così come per le altre entrate vincolate dalla Regione Piemonte. Le entrate extra tributarie comprendono i proventi dei servizi pubblici derivanti da beni dell’ente, proventi dell’attività di controllo delle irregolarità, interessi attivi, rimborsi e recuperi diversi, le cui previsioni sono state effettuate sulla base dell’andamento storico, attuale e prospettico. Infine, le risorse in c/capitale riflettono la copertura degli stanziamenti di spesa derivanti dagli interventi previsti nel Programma triennale dei Lavori pubblici, oltre al ricorso dei prestiti. Non sono state inserite le risorse assegnate relative alla demolizione e ricostruzione della palestra Mezzavia di Mondovì il cui intervento è in corso di ridefinizione con gli enti competenti. Il bilancio di previsione 2020 (per competenza) prevede un equilibrio dei titoli di entrata e di spesa di 140.111.946 euro che scenderà a 95.088.890 per il 2021 e a 98.725.079 nel 2022.

I lavori del Consiglio provinciale sono poi proseguiti con l’approvazione unanime del divieto di immissione della trota fario atlantica (Salmo Trutta) in alcuni corsi d’acqua della provincia di Cuneo. Come ha spiegato il consigliere delegato Pietro Danna, il provvedimento che ha già ottenuto il via libera della Commissione Pesca e nessuna obiezione dalle associazioni di categoria, ha lo scopo di tutelare la specie ittica della trota fario. Al termine, approvata la declassificazione di un tratto di circa 3 chilometri della strada provinciale 5 interna all’abitato di Peveragno tra l’intersezione con la strada comunale di San Giovanni e la rotatoria nei pressi del cimitero di Peveragno (via Prieri) che passerà al comune di Peveragno.