Stato di massima pericolosità incendi boschivi

Negli ultimi periodi si sono verificati in diverse zone della provincia incendi che hanno richiesto l’intervento dei Vigili del Fuoco, a volte impegnati per ore nelle opere di spegnimento. A questo proposito è bene ricordare che dal 6 febbraio in tutto il Piemonte è in vigore lo stato di massima pericolosità per gli incendi boschivi dichiarato dalla Regione

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Negli ultimi periodi si sono verificati in diverse zone della provincia incendi che hanno richiesto l’intervento dei Vigili del Fuoco, a volte impegnati per ore nelle opere di spegnimento. A questo proposito è bene ricordare che dal 6 febbraio in tutto il Piemonte è in vigore lo stato di massima pericolosità per gli incendi boschivi, dichiarato dalla direzione Opere pubbliche, Difesa del suolo, Protezione civile, Trasporti e Logistica della Regione sulla base delle indicazioni fornite dal Centro funzionale di Arpa Piemonte.

Il provvedimento riporta degli importanti avvertimenti per i cittadini, per esempio il fatto che nei periodi di massima pericolosità sono vietate, entro una distanza di cento metri dai terreni boscati, arbustivi e pascolivi, le azioni che possono causare, anche solo potenzialmente, l’innesco di incendio, quali: accendere fuochi, accendere fuochi pirotecnici, far brillare mine, usare apparecchi a fiamma o elettrici per tagliare metalli, usare apparati o apparecchiature che producano faville o brace, fumare, disperdere mozziconi o fiammiferi accesi, lasciare veicoli a motore incustoditi a contatto con materiale vegetale combustibile o compiere ogni altra operazione che possa creare comunque pericolo mediato o immediato di incendio; è vietata qualunque generazione di fiamma libera non controllabile nel tempo e nello spazio. Sembrerebbero delle segnalazioni ovvie ma, da quanto si è verificato negli ultimi tempi, non sembrano essere così scontate.

E’ bene ricordare, inoltre, che le violazioni dei divieti e l’inosservanza delle prescrizioni comportano l’applicazione di sanzioni amministrative da un minimo di euro 200 a un massimo di euro 2.000 oltre, naturalmente, alle sanzioni penali.

Non serve essere dei Vigili del Fuoco per contribuire a difendere il territorio in caso di incendio, tutti i cittadini sono chiamati a farlo segnalando tempestivamente al numero unico di emergenza 112 anche le prime avvisaglie di un possibile incendio boschivo, fornendo informazioni il più possibile precise che  contribuirebbero in modo determinante alla limitazione dei danni all’ambiente, favorendo inoltre  l’azione tempestiva dei Vigili del Fuoco che potranno intervenire prima che l’incendio aumenti di forza e di capacità distruttiva.

Il Sistema antincendi boschivi della Regione Piemonte è attualmente pienamente operativo e la cessazione dello stato di massima pericolosità sarà stabilita dalla Regione quando termineranno le condizioni meteorologiche di rischio.

 

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