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Polizia in montagna, la sicurezza ci guadagna

Da metà dicembre al 15 febbraio sono stati innumerevoli gli interventi degli agenti della Questura di Cuneo distaccati sulle piste da sci di Limone Piemonte e nel comprensorio del Mondolè a tutela della sicurezza degli amanti della montagna

Nonostante la stagione scarsa di nevicate le piste sciistiche della Granda hanno lavorato notevolmente e con loro le persone che si occupano della sicurezza di chi trascorre una giornata all’aria aperta sulle nostre montagne. Parliamo degli agenti di Polizia della Questura di Cuneo a cui è stato affidato il compito di vigilare sia a Limone Piemonte, dove operano 5 poliziotti,  che nel comprensorio del Mondolè, che comprende Prato Nevoso e Artesina, e che ne vede all’opera altri 4.

Si tratta di un servizio strutturato e continuativo svolto dalla polizia, con personale altamente specializzato sia nel soccorso alpino che su pista, che ogni anno deve rispondere a due richiami di istruzione a Moena per mantenere attiva l’abilitazione.

Un’attività che porta a dire il questore Emanuele Ricifari: “ Si tratta di un sevizio importante che ci costa lacrime e sangue perché i 9 operatori, per svolgere questa attività, sono tolti ad altri servizi. Però, considerando una provincia come questa, con comprensori sciistici importanti,  è una presenza utilissima per i cittadini. Inoltre, è un servizio che richiede alta specializzazione ma i risultati ottenuti lo giustificano pienamente”.

Già, i risultati. In estrema sintesi, considerando il periodo da metà dicembre al 15 febbraio a Limone Piemonte, il servizio soccorso e sicurezza in montagna della Questura ha effettuato 332 soccorsi, di cui 299 accidentali, 12 per malori, 1 su impianto e 10 per collisioni tra sciatori.  I soccorsi con toboga sono stati 264, 43 quelli con l’utilizzo della motoslitta, 25 persone sono state evacuate con mezzi propri. Altre attività sono state la ricerca di una persona dispersa e in difficoltà con l’ausilio dell’elisoccorso, una manovra di rianimazione cardio polmonare e poi: 4 interventi con l’utilizzo di manovre di corda per persone infortunate finite fuori pista, 15 soccorsi con l’elisoccorso, 8 violazioni amministrative, 2 denunce per attrezzature da sci e una per smarrimento, sono stati inoltre ritrovati 30 cellulari, restituiti al proprietario, così come portafogli, documenti e altri oggetti. Infine, sempre a Limone, la polizia ha effettuato servizio di vigilanza a due manifestazioni notturne.

Per non essere da meno anche nel comprensorio del Mondolè l’attività degli agenti di polizia è stata intensa, specie se consideriamo il breve lasso di tempo considerato.

Sono stati effettuati 445 interventi di soccorso, 48 dei quali per possibili lesioni a tronco o cranio che hanno richiesto l’utilizzo della barella spinale e dell’apposito collare cervicale. 150 soccorsi hanno invece interessato persone con fratture e distorsioni varie.

E poi: rilevati 30 scontri tra sciatori, 7 incidenti su impianti di risalita, 6 su ostacolo fisso e 1 su ostacolo mobile. 2 infortuni sul lavoro con intervento dell’elisoccorso del 118, 1 intervento in seguito a valanga, 24 interventi di elicottero e 3 interventi di esperto manovratore di corde, con recupero dell’infortunato attraverso tecniche alpinistiche con corda e discensori.

Oltre a questi interventi specifici sulle piste, sono state rilevate 11 violazioni amministrative, 10 a causa del comportamento pericoloso di sciatori e 1 per un’autovettura finita sulla pista, con relativa multa di 850€ all’autore della bravata.

3 persone sono state denunciate, 1 per minaccia grave e due, questi recentemente, perché avevano pagato con euro falsi gli skipass. Una denuncia contro ignoti, o sarebbe meglio dire idioti, per slavina colposa, ex articolo 449 del Codice Penale, contro degli sciatori rimasti sconosciuti che provocavano una slavina che interessava la pista n. 8 bis, con relativa ricerca di persone travolte e disperse, fortunatamente con esito negativo. Infine, sono state ricevute 4 denunce, 3 per danneggiamento e 1 per smarrimento mentre sono stati ritrovati 18 tra cellulari, portafogli, carte di credito. 13 manifestazioni sportive e 3 servizi di ordine pubblico e per altre esigenze hanno arricchito il fardello di impegni degli agenti di polizia che con la conclusione della stagione sciistica torneranno alle loro occupazioni in Questura o dove sono di stanza