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La Regione contro il bullismo…forse

Il prossimo 7 febbraio si terrà la “Giornata nazionale contro il bullismo” e oggi, in Consiglio regionale, sono iniziate le celebrazioni con le dichiarazioni del presidente Stefano Allasia, che ha ricordato come nel 2018 il Consiglio regionale del Piemonte abbia approvato una legge per contrastare il bullismo

Il prossimo 7 febbraio si terrà la “Giornata nazionale contro il bullismo” e oggi, in Consiglio regionale, sono iniziate le celebrazioni con le dichiarazioni del presidente Stefano Allasia, che nel ricordare come nel 2018 il Consiglio regionale del Piemonte abbia approvato una legge per contrastare il bullismo ha detto che “Questi fenomeni sono da considerarsi una vera piaga sociale, un virus letale e subdolo”. Gli ha fatto ecco il governatore Cirio: “Nel contrasto al bullismo le istituzioni hanno un ruolo davvero fondamentale, a partire dalla scuola, che deve vederci uniti. Ma i grandi devono dare il buon esempio”.

Passando però dalla teoria alla pratica, mentre da una parte si analizzavano le misure da adottare contro bullismo e cyberbullismo, dall’altra la Giunta regionale ho reso noto che non sono state rinnovate le convenzioni per il sostegno del progetto “Percorsi formativi alternativi alle sanzioni disciplinari”, che aveva come destinatari gli studenti che si sono resi responsabili di gesti di bullismo. Si tratta o meglio, trattava, di un progetto che andava avanti dal 2009 e che lo scorso anno ha avuto in dotazione 15mila euro. Da quando è stato avviato, il progetto  ha coinvolto 1.800 studenti con la partecipazione di oltre 127 associazioni di volontariato e cooperative. Complessivamente sono stati oltre 10mila i giorni di attività svolta, con cento istituti coinvolti.

Certo è che se è questo il buon esempio che il governatore Cirio intendeva che devono dare i grandi, ai ragazzi delle scolaresche oggi presenti in Aula è stata impartita una bella lezione di ipocrisia politica.