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Il sindacato dei medici contro la delibera regionale

La replica del sindacato dei medici Anaao Assomed Piemonte alla delibera della giunta regionale che pone ulteriori freni alle assumzioni dei dirigenti

La delibera della Giunta regionale, che impone alle aziende sanitarie il nulla osta del direttore regionale prima di poter provvedere all’assunzione dei dirigenti ha suscitato molte polemiche tra gli addetti ai lavori in quanto le strutture complesse saranno sottoposte non solo al parere del direttore generale dell’Asl, che a questo punto diventerebbe alquanto ininfluente ma, soprattutto, a quello del neo direttore generale della sanità piemontese, il cuneese Fabio Aimar. A farsi sentire è il sindacato Anaao Assomed Piemonte che in una nota ha sottolineato quanto segue:

La Delibera che vincola l’attivazione delle procedure per la nomina dei Responsabili di Struttura Complessa alla valutazione della Direzione Regionale è assolutamente da rigettare.

I medici ospedalieri hanno già dato.

Ribadiamo: dal 2010 al 2017 le Strutture Complesse sono state ridotte del 32% (quindi ben 263 primariati in meno), le Strutture Semplici del 39%. E le sempre più frequenti clinicizzazioni di reparti, dove vengono nominati Direttori universitari anziché ospedalieri, completano il quadro di un pesante ridimensionamento delle SC ospedaliere.

Un Direttore di SC ha un ruolo gestionale che non è né superfluo né inutile. Non è un lusso che ci si può permettere solo se i conti sono a posto. Non sono i cerchi in lega della macchina, che se non ci sono, si tengono i cerchioni e va bene lo stesso.

Se un Direttore di SC esercita scrupolosamente il proprio ruolo, contribuisce al contenimento della spesa, alla buon gestione del reparto, alla riduzione delle liste d’attesa e alla motivazione dell’équipe. Il problema va oltre l’ostacolare la legittima progressione di carriera di medici troppo spesso tentati dal privato. Quando un posto da primario resta vacante, su che base la Direzione Regionale dovrebbe decidere se coprirlo o meno? Senza conoscere la struttura, senza conoscere l’équipe, senza conoscere nel dettaglio le differenti realtà. Sarebbe come mettere in dubbio l’utilità di un comandante di un aereo o di un responsabile di filiale di banca.

Se mancano i soldi, l’aereo va avanti col pilota automatico? La banca si autogestisce?

In nome di risparmi assolutamente risibili rispetto al deficit della Sanità dichiarato (circa 4 mila euro/anno per struttura decapitata contro un disavanzo di 409 milioni di euro) pagherebbero ancora una volta un prezzo salatissimo il personale medico e, ancor più grave, i cittadini.

 

La Segreteria Regionale  Anaao Assomed Piemonte