Il grande lavoro della Polizia di Frontiera

I risultati operativi dell’anno appena trascorso possono riassumersi in 1422 aerei controllati e 91754 passeggeri identificati, di cui 23142 provenienti da paesi extra europei, presso l’aeroporto di Cuneo- Levaldigi. Sul versante dei controlli di frontiera terrestre, invece sono state messe in campo 512 pattuglie automontate ed effettuati 509 posti di controllo, nel corso dei quali sono stati controllati 3401 veicoli e 108 treni transfrontalieri; sempre nell’ambito delle predette attività, sono state identificate 5721 persone ed eseguiti 5 arresti in flagranza di reato

La Polizia di Frontiera cuneese diretta dal Dott. Martino Santacroce, nel corso del 2019 oltre all’attività prevalentemente finalizzata alla prevenzione e al contrasto dell’immigrazione clandestina, ha continuato a mantenere un alto livello di attenzione volta al contrasto della criminalità internazionale, con particolare attenzione alle tratte aeree provenienti da paesi considerati a rischio. Infatti sono stati potenziati ulteriormente i controlli all’aeroporto di Cuneo-Levaldigi e presso i valichi terrestri che conducono alla Francia, avvalendosi anche della cooperazione con il collaterale organo di Polizia francese PAF, consentendo così di aumentare il livello di sicurezza e monitorare meglio gli ingressi nel territorio italiano.

I risultati operativi dell’anno appena trascorso possono riassumersi in 1422 aerei controllati e 91754 passeggeri identificati, di cui 23142 provenienti da paesi extra europei, presso l’aeroporto di Cuneo- Levaldigi. Sul versante dei controlli di frontiera terrestre, invece sono state messe in campo 512 pattuglie automontate ed effettuati 509 posti di controllo, nel corso dei quali sono
stati controllati 3401 veicoli e 108 treni transfrontalieri; sempre nell’ambito delle predette attività, sono state identificate 5721 persone ed eseguiti 5 arresti in flagranza di reato.

Tutti gli arresti riguardavano il reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, ovvero uomini definiti “passeur”, fermati all’atto di trasportare in modo illegale migranti oltre il confine. 32 gli stranieri rintracciati nelle banche dati del sistema di informazione internazionale Schengen, destinatari di vari provvedimenti.

Altro risultato sono stati gli stranieri denunciati a piede libero, i migranti irregolari i respinti dal territorio italiano e 45 i foto-segnalati . 77 sono state le contravvenzioni al C.d.S con numerosi ritiri di patenti di guida e punti sottratti. In questi ultimi giorni presso lo scalo aereo di Levaldigi, sono stati respinti due cittadini marocchini che cercavano di entrare in territorio italiano senza i previsti requisiti, ovvero senza valido titolo o idonea documentazione che attestasse lo scopo e le condizioni del soggiorno.

Detti risultati sono oggetto di vanto per la Polizia di Stato ove si tenga conto della vastità della frontiera terrestre da controllare in rapporto alla consistenza organica della Polizia di Frontiera di terra che spesso è stata potenziata da personale in rinforzo dalla Zona di Frontiera del Piemonte e Liguria e che ha spesso effettuato pattugliamenti congiunti con la Polizia francese nei versamenti di valico di entrambi i Paesi.

Ciò è stato possibile grazie al recente (giugno scorso) patto siglato tra i due Paesi delle Prefetture di Cuneo e di Nice/Provence. Il Questore di Cuneo sul rendere noti questi risultati si è dichiarato soddisfatto e si è complimentato con la Polizia di Frontiera.