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“Culle sempre più vuote anche nella Granda: e la politica tace”

Campanella (Popolo della Famiglia): “Chi ci governa (se c’è) batta un colpo”

Puntuali come ogni anno sono arrivati nei giorni scorsi i dati dall’Istat: in Italia nel 2019 sono nati 435mila bambini a fronte di 647mila decessi. Una tasso di natalità ormai in caduta libera da alcune decine di anni, che non risparmia nemmeno la nostra provincia, ma che da altrettante decine di anni nessuno prende in seria considerazione”: questo il commento di Mario Campanella, vicePresidente del Circolo del Popolo della Famiglia di Cuneo e pianura.

Il saldo naturale, cioè la differenza tra le nascite ed i decessi, ha toccato il livello più basso dal 1918. Di fronte all’ennesima conferma di quello che nei fatti é il principale problema del nostro Paese, la denatalità, si sono sprecate sui media le analisi più approfondite, associate allo stupore per il peggiorare costante della situazione. Una preoccupazione sottolineata con forza anche dal Presidente Mattarella proprio l’11 febbraio scorso”.

Nel giorno del comunicato Istat tutti a stracciarsi le vesti”, ha sottolineato il Presidente nazionale del Popolo della Famiglia Mario Adinolfi. “Noi da anni spieghiamo la tragedia della denatalità. E abbiamo scritto l’unica norma che cambia le cose: il Reddito di Maternità (1000 euro al mese per i primi otto anni di vita del figlio alle mamme che si dedicano in via esclusiva alla famiglia). Tutto il resto (i bonus bebé e gli asili nido gratuiti, i congedi parentali per i papà o gli assegni unici per figlio da 180 euro al mese che cancellano le detrazioni) non servono a niente. O si segue l’indicazione del Popolo della Famiglia con il Reddito di Maternità, che costa un terzo del reddito di cittadinanza, o questo cancro ci ucciderà”.

Non siamo gelosi della nostra proposta”, conclude Campanella, “anzi la offriamo a tutti gli eletti che possono portarla in Aula e farla approvare. Sono disponibile ad incontrare fin da subito i Parlamentari della Granda che volessero approfondire con noi il progetto di Legge sottoscritto da 54.752 cittadini italiani. Almeno per rispetto nei loro confronti quella che fino ad oggi rimane l’unica concreta proposta strutturale per contrastare la denatalità andrebbe analizzata, discussa ed approvata. Altrimenti appuntamento a febbraio 2021 per stracciarci nuovamente le vesti, senza avere nel frattempo fatto nulla per risolvere il problema