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Cuneo, Borgna solidale con il popolo cinese

Solidarietà al popolo cinese è stata espressa simbolicamente dal sindaco di Cuneo Federico Borgna che ha scelto di pranzare nel ristorante cinese presente a Cuneo da più tempo, il "Pechino", accompagnato da consiglieri comunali, semplici cittadini e da studenti dell'Accademia di Belle Arti di Cuneo

Come la collega torinese Chiara Appendino, che ha cenato in un ristorante cinese, anche il sindaco di Cuneo Federico Borgna lo ha fatto, scegliendo per pranzare il ristorante “Pechino”, il primo a essere stato aperto nel capoluogo anni fa. A dimostrare solidarietà insieme al primo cittadino di Cuneo e per dire no alla psicosi generata dall’emergenza dovuta al coronavirus, erano presenti consiglieri comunali, delegati della consulta giovanile, cittadini e anche studenti cinesi dell’Accademia di Belle Arti, che ne conta oltre 600 iscritti ai suoi corsi. L’iniziativa è nata in modo spontaneo e l’invito a partecipare è arrivato attraverso WhatsApp.

Intanto, tornando al tema coronavirus, è da segnalare che nella città cinese di Wuhan, da dove si è diffusa l’epidemia di polmonite da coronavirus, è stato costruito un nuovo ospedale da oltre mille posti per curare le persone affette dal virus i cui lavori sono iniziati tra il 23 e il 24 gennaio e terminati dopo sei giorni. Ma non finisce qui, perché le autorità di Wuhan hanno annunciato che entro due settimane verrà ultimato un secondo ospedale da 1.300 posti letto, sempre per affrontare l’emergenza sanitaria.

Purtroppo c’è di mezzo un’emergenza sanitaria planetaria, altrimenti verrebbe da fare un confronto con i tempi necessari nel nostro Paese, per esempio, per costruire un’autostrada a caso, l’Asti-Cuneo…

(immagine tratta dal profilo facebook del sindaco Borgna)