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“Banda del buco” commette un “Passo falso”

67 furti in ville, appartamenti e in strutture alberghiere come agriturismi e bed & breakfast in tre mesi non è un record ma rappresenta sicuramente un bel numero di reati commessi da due albanesi residenti nell’astigiano,Aleksander Tomaj, 46 anni, e Edi Delaj, 35

67 furti in ville, appartamenti e in strutture alberghiere come agriturismi e bed & breakfast in tre mesi non è un record ma rappresenta sicuramente un bel numero di reati commessi da due albanesi residenti nell’astigiano,Aleksander Tomaj, 46 anni, e Edi Delaj, 35. I due hanno colpito, tra settembre e novembre dello scorso anno, nelle Langhe e nel Roero in un orario tra le 22.30 e le 5 del mattino. A mettere fine alle loro scorribandesono stati i carabinieri della Compagnia di Alba agli ordini del capitano Giacomo Conte che hanno concluso con l’arresto dei due le indagini coordinate dal pm Laura Deodato.

Le modalità con cui venivano compiuti i furti sono state confessate dai due responsabili che hanno dichiarato al pm che arrivavano nella zona da colpire con un’auto rubata che lasciavano a una certa distanza. Poi, a volto coperto e con i guanti forzavano le serrature o bucavano i nottolini ed entravano nelle case rubando tutto ciò che trovavano di interessante e di valore e qui l’elenco è lungo e anche curioso: contanti, gioielli, cellulari e carte di credito, usate per fare dei prelievi o per il pieno alla macchina,  e poi auto, otto in tutto, canne da pesca, pneumatici, caricabatterie, lampadine a led, prosciutti, bottiglie di vino, elettrodomestici, decespugliatori. A Sommariva Bosco si sono superati, rubando persino i gradini in pietra della scala d’accesso in una casa. E tutto ciò senza nessuna preoccupazione per gli occupanti delle varie case da loro “visitate”, lasciati tranquillamente, si fa per dire, dormire. La fuga avveniva solo in caso di un allarme che si metteva a suonare o se i cani iniziavano ad abbaiare, altrimenti proseguivano indisturbati la loro opera.

Il “Passo falso” che hanno compiuto, quello che ha dato il nome all’operazione dei carabinieri, è stato il ritrovamento di una delle otto auto rubate usate per le loro imprese in un piazzale ad Asti. Mettendo sotto controllo la vettura i carabinieri hanno individuato i due albanesi e li hanno fermati mentre erano insieme ad altre sette persone, tutte dell’est europa, macedoni e bulgari, che sono denunciate per ricettazione. 

Aleksander Tomaj e Edi Delaj, alias la “Banda del buco”, come erano stati ribattezzati per le modalità con cui entravano nelle case da derubare, erano ancora in possesso di parte della refurtiva, che è stata riconsegnata ai legittimi proprietari .