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Volontari al Parco fluviale: 1.686 ore al servizio della natura e di chi la ama

I volontari del Servizio Civico al Parco fluviale sono pensionati che hanno deciso di dedicare un po’ del loro tempo agli altri, aderendo a un programma promosso dal Comune di Cuneo, il Servizio Civico “…Non perdere l’occasione”

Cuneo. Sono state nel complesso 1.686 le ore di servizio svolte nel corso del 2019 dai 21 volontari del Servizio Civico al Parco fluviale Gesso e Stura, una cifra che meglio di ogni parola descrive il peso che ha questo impegno per l’area protetta e per tutti coloro che la frequentano ogni giorno. Nei 12 anni in cui si è sviluppato questo prezioso progetto, nato nel 2007, ha accumulato qualcosa come 24.500 ore di servizio, tanto più preziose se si pensa che si tratta di un volontariato che, in periodi di penuria di risorse, risulta decisivo per molte realtà che riescono a portare avanti certe attività proprio grazie al lavoro di questi volontari.

I volontari del Servizio Civico al Parco fluviale sono pensionati che hanno deciso di dedicare un po’ del loro tempo agli altri, aderendo a un programma promosso dal Comune di Cuneo, il Servizio Civico “…Non perdere l’occasione”, e che al Parco, negli anni, ha portato alla creazione di un gruppo molto numeroso e affiatato. Nella maggior parte dei casi l’impegno dei volontari è settimanale e li impegna mezza giornata. Alcuni, invece, hanno un tipo di servizio a chiamata, in base alle esigenze e alle attività stagionali che è necessario portare avanti nell’area protetta.

I volontari, che fanno base alla Casa del Fiume, il centro di educazione ambientale del Parco, svolgono attività di tipo molto diverso, se possibile cercando di seguire la loro vocazione, specializzazione o area di competenza preferita, ma nel concreto ognuno è sempre disponibile a svolgere anche attività diverse dalle usuali, a mettersi in gioco: il loro vero servizio sta proprio in questa disponibilità. Così, il lavoro di queste persone, che spesso è tanto silenzioso da essere quasi inavvertito dall’esterno, permette al Parco di continuare a portare avanti molte delle sue attività. Quelli a loro assegnati sono i compiti più disparati: dai sopralluoghi sul territorio e le attività di sistemazione di arredi, segnaletica e percorsi, che assicurano una fruizione del Parco il più possibile agevole e piacevole, alla manutenzione, tanto faticosa quanto onerosa, della Casa del Fiume e dell’Orto Didattico, le due strutture cardine dell’attività didattica del Parco. Poi, decine di altre attività e occupazioni, dalla distribuzione di materiale informativo e promozionale al supporto durante le manifestazioni, fondamentale in eventi complessi dal punto di vista logistico come la “Festa del Parco” o “Natale al Parco”, fino al presidio di stand informativi e alle più classiche attività d’ufficio, a seconda delle urgenze e necessità. Mansioni che i volontari aiutano a svolgere, coadiuvando il personale del Parco e del Settore Promozione e Sviluppo Sostenibile del Territorio del Comune di Cuneo, gli operatori di Itur, la cooperativa appaltatrice dei servizi educativi e ricreativi del Parco, e i ragazzi del Servizio Civile Universale. Operazioni che contribuiscono a mantenere vivo e in movimento il Parco e cercano di avvicinarlo il più possibile alla città e ai cittadini, declinandosi anche in un’importante attività di presidio del territorio, che garantisce una presenza costante e un punto di riferimento per i visitatori.

Per tutto questo il grazie del Parco fluviale e del Comune di Cuneo va a loro: Alberto, Andreina, Carla, Claudia, Dario, Enrico, Ferruccio, Franco, Giancarlo, Gianmaria, Giovanna, Giovenale, Kanalin, Liliana, Marinella, Mariangela, Mario, Paola, Pino, Renato e Silvana, con la certezza di poter contare sempre sulla loro presenza.

Infine, un ricordo speciale a Maria Rosa, Adriana, Bruno, Renzo e Gianni, per anni affezionati e insostituibili volontari, ognuno in un loro specialissimo modo, oltre che profondi amanti del Parco