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Vespa samurai contro cimice asiatica

Sarà una lotta all'insegna dell'oriente quella tra la cimice asiatica e la vespa samurai allo scopo di contenere i danni che la cimice sta arrecando all'agricoltura

Prima giornata della Fieragricola di Verona all’insegna della sensibilizzazione della Coldiretti sul tema della cimice asiatica e tra i tanti colleghi provenienti da tutta Italia anche duecentocinquanta agricoltori dalla provincia di Cuneo.

A protesta in corso, intanto, la ministra delle Politiche agricole Teresa Bellanova ha annunciato che gli agricoltori non saranno più soli a combattere contro la cimice ma avranno dalla loro parte la vespa samurai. Non è uno scherzo e spiegheremo di cosa si tratta ma, basterà a frenare la calamità che ha colpito 48mila imprese italiane causando danni stimati intorno ai 740 milioni di euro?

Anche perché, la famigerata cimice asiatica, che si sta diffondendo in tutta Italia, non contenta di essersi avventata sulla frutta ora ha iniziato ad aggredire i cereali – soja e mais – e l’erba medica ma può diventare pericolosa per almeno altre 300 specie coltivate.

Per la Coldiretti parte della responsabilità per questa situazione ricade sull‘Unione Europea colpevole “per i ritardi nei controlli e nella prevenzione” ed è per questo motivo che “la Commissione deve essere coinvolta sia per quanto riguarda gli aiuti alle imprese danneggiate sia per i controlli alle frontiere necessari per contrastare l’arrivo di altri insetti dannosi e l’importo di frutta e ortaggi trattati con antiparassitari vietati in Italia”.

Tornando all’“arma” segreta annunciata dalla ministra Bellanova risulta fondamentale l’iniziativa per il contenimento dell’insetto attraverso il controllo biologico con la moltiplicazione in laboratorio e successiva introduzione su scala regionale del nemico naturale della cimice asiatica, il parassitoide oofago ‘vespa samurai’ (Trissolcus japonicus), che ne attacca le uova. Per riprodurre in laboratorio la vespa samurai allo scopo di diffonderla con lanci mirati ad ampio spettro sul territorio piemontese, sono necessarie grandi quantità di uova della cimice asiatica per cui è fondamentale avere migliaia di esemplari di insetti adulti e da qui è nata l’iniziativa “AAA cercasi cimici (asiatiche) per allevamento”.

Questa iniziativa si pone in un contesto molto più ampio, riconducibile ad un piano nazionale straordinario ideato per affrontare il problema della cimice asiatica, piano che trova spunto da una iniziativa mossa dalle regioni del bacino padano, oltre che dalle province di Bolzano e Trento, che è stata presentata al ministro delle Politiche agricole e forestali il 26 settembre 2019.

Ma non ci si ferma qui. In Piemonte la campagna di sensibilizzazione sulla presenza della cimice asiatica arriva anche nella scuole. L’assessore regionale all’Agricoltura della Regione, Marco Protopapa ha iniziato a presentare in una scuola di Ovada il nuovo progetto di prevenzione legato alle uova e alla vespa samurai.