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Nuovi pericoli dai dazi USA

Dall'iniziativa de Dipartimento del commercio americano – USTR – che ha avviato una consultazione pubblica con divulgazione di una lista di prodotti che saranno ulteriormente colpiti da nuovi dazi – fino al 100% del valore della merce, nuovi pericoli per l'export italiano

Il problema dei dazi che gli Stati Uniti potranno imporre su 7,5 miliardi di dollari di import dall’Unione europea nasce dall’accusa rivolta a quest’ultima di aver aiutato in modo illegale Airbus, nella contesa con l’altro colosso aerospaziale Boeing, nello sviluppo e lancio di alcuni suoi modelli, precisamente l’A380 e A350. E’ una vicenda che risale al 2004 e i cui risultati si possono toccare con mano adesso. L’Italia è rimasta fuori dal consorzio Airbus, per cui avrebbe dovuto essere toccata in misura minore dai dazi Usa. Avrebbe  dovuto, perché, in effetti, per il nostro Paese verranno colpiti 460 milioni di dollari di export agroalimentare, poco sicuramente ai 7,5 miliardi complessivi che il Wto, l’Organizzazione mondiale del commercio, ha autorizzato a penalizzare alla Ue, ma molto, comunque, in termini di valore assoluto. E tutto ciò per quello che sembra niente più che una ripicca.

Da fine ottobre 2019 il settore agricolo europeo è stato inizialmente colpito in modo articolato, con bersagli l’olio spagnolo, i vini francesi e i formaggi italiani, allo scopo di danneggiare l’export europeo in America e, al contempo, di dividere le stesse economie europee. Dallo scorso 6 Dicembre il Dipartimento del commercio americano – USTR – ha avviato una consultazione pubblica con divulgazione di una lista di prodotti che saranno ulteriormente colpiti da nuovi dazi – fino al 100% del valore della merce – tra i quali numerosi prodotti vitivinicoli di tutti gli Stati membri europei, Italia compresa.

Un grande problema per la nostra economia, per il quale il Governo italiano si già mosso sia per fronteggiare l’emergenza relativa al settore agroalimentare – per riequilibrare il mercato e favorire così la ripresa delle esportazioni, per il rafforzamento delle azioni e delle risorse del piano straordinario per il  Made in Italy ed il potenziamento delle azioni di promozione e di informazione attuate dall’Agenzia ICE sul mercato statunitense ma anche su altri mercati, – sia per sollecitare la Commissione europea a misure di sostegno alle aziende danneggiate dai dazi in essere e in vista dei nuovi dazi e sia per evitarne l’introduzione di questi ultimi.

Il Senatore Mino Taricco, insieme ad altri colleghi, ha rivolto un’interrogazione sia alla Ministra Bellanova delle Politiche agricole che al Ministro degli Esteri Di Maio richiamando il massimo impegno a difesa del nostro comparto agroalimentare di qualità e a sostegno delle imprese colpite dai dazi USA.

Afferma il Senatore Taricco: “l’Istituto per il commercio con l’estero ha previsto uno stanziamento aggiuntivo di 12 milioni di euro per misure promozionali sul mercato americano per supportare le imprese operanti nei settori danneggiati dai dazi e la stessa Ministra delle politiche agricole alimentari e forestali Bellanova ha nuovamente richiesto al Commissario europeo al commercio Phil Hogan di attivare un fondo europeo a sostegno delle imprese colpite oltre ad un rafforzamento delle politiche di promozione negli Stati Uniti con la massima celerità, e sarebbe inoltre da valutare nel più breve tempo possibile un’iniziativa di sollecito e di coinvolgimento dei nostri partner americani per evitare effetti valanga sull’economia e scongiurare un danno enorme ed ingiustificato dalle conseguenze pesantissime per tutto il comparto vitivinicolo europeo e nello specifico nei confronti del mondo del vino italiano”. Il senatore Taricco ha proseguito dicendo che: “Il mercato americano per il nostro territorio è fondamentale per molti prodotti agroalimentari, ma per il vino è strategico ed insostituibile nel breve-medio periodo e sono circa 1,5 i miliardi di euro – nel 2018, mentre nel 2019 si è registrato un aumento del 5% – per oltre 3,3 milioni di ettolitri il volume ed il valore di vino italiano esportato negli USA. In questi giorni su una petizione avviata da alcuni viticoltori sono state raccolte ad oggi in modo semplice e spontaneo oltre 17.000 firme per sottolineare la gravità della situazione che si verrebbe a creare e per questo è importante che la Ministra Bellanova ed il Ministro Di Maio pongano in essere ogni iniziativa di contrasto a quella che sta prendendo le forme di una vera e propria aggressione al nostro comparto agroalimentare di qualità e di sostegno alle imprese colpite. Saranno infatti i 2/3 del valore dell’export del Made in Italy agroalimentare – circa 4,5 miliardi – il settore colpito in Usa attraverso la nuova lista dei prodotti minacciati dai nuovi dazi, fino al 100% del valore della merce e che sarà operativa già dal 15 Febbraio 2020. La viticoltura italiana ed i vignaioli italiani non devono diventare le vittime di una guerra iniziata su altri fronti” conclude così il Senatore Taricco.