Notizie positive per i lavoratori Mahle

Questa mattina si è tenuto a Roma, presso il ministero per lo Sviluppo Economico, il tavolo nazionale relativo alla vertenza Mahle dal quale sono giunte buone notizie per i lavoratori dei due stabilimenti piemontesi, quelli di Saluzzo e La Loggia.

Questa mattina si è tenuto a Roma, presso il ministero per lo Sviluppo Economico, il tavolo nazionale relativo alla vertenza Mahle dal quale sono giunte buone notizie per i lavoratori dei due stabilimenti piemontesi, quelli di Saluzzo e La Loggia.

Infatti, al termine di una lunga trattativa, la Mahle, la multinazionale tedesca che produce componentistica per il settore automotive, in particolare per i motori diesel, che nello scorso novembre aveva annunciato la chiusura dei due stabilimenti piemontesi a La Loggia e Saluzzo con il conseguente licenziamento di 243 dipendenti nel primo e di 209 a Saluzzo, ha accettato di ritirare il procedimento licenziamento collettivo. L’accordo che è stato raggiunto prevede il passaggio per una cassa integrazione per cessazione e reindustrializzazione che verrà affiancata da una forte azione della Regione Piemonte che metterà in campo tutte le politiche attive a disposizione ed eventuali incentivi alle imprese che si proporranno di rilevare i siti di Saluzzo e La Loggia. Il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio ha tenuto a sottolineare che “La Regione aveva assunto una posizione chiara nell’ultimo incontro con i rappresentanti dei lavoratori. Non avremmo accettato nessun licenziamento e così è stato. Un risultato importante che adesso ci dà il tempo e gli ammortizzatori per gestire la situazione e approfondire le strade per dare un futuro  ai due stabilimenti di Saluzzo e La Loggia e a tutti i lavoratori”.

Soddisfazione è stata espressa anche dalle deputate piemontesi Chiara Gribaudo del PD e Jessica Costanzo del M5S, presenti al tavolo oggi a Via XX Settembre: “Oggi al MISE sono stati fatti buoni progressi sulla vertenza MAHLE: l’azienda ha accolto la richiesta delle maestranze e del ministero e ritirerà i licenziamenti e si aprirà una fase negoziale fra le parti sociali, con la nomina di un advisor che consenta di guardare al futuro dei due stabilimenti. La crisi non è finita, ma oggi è stato fatto un passo in avanti, grazie alla serietà del governo e sopratutto grazie ai lavoratori che sono rimasti uniti per salvare la loro fabbrica. Tra le ipotesi c’è anche la cassa integrazione per reindustrializzazione, o la cassa per cessazione con percorso di reindustrializzazione e politiche attive per i lavoratori. Continueremo a seguire da vicino la vicenda della MAHLE che riguarda il futuro di 450 famiglie, e anche quello dell’automotive in Piemonte e in Italia. Ora tutte le parti devono dare il massimo per seguire questo percorso, a cominciare dalla Regione con il prossimo tavolo previsto per il 7 febbraio”.