L’amministrazione comunale sensibile agli animali?

Perché a Cuneo non è possibile avere un "cimitero degli animali" dove raccoglierne le spoglie, quando la stessa Amministrazione ha in carica un assessore delegato al benessere animale? Un cittadino si chiede il perché della mancata sensibilità in questo senso

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L’Amministrazione comunale vanta in giunta un assessore con delega al benessere animale. Ma questa carica ha dei risvolti pratici e, in particolare, come si pone nei confronti della tematica, sempre più sentita dai cittadini relativa alla possibilità di disporre di un cimitero degli animali, dove raccogliere le spoglie di quegli esseri che spesso sono molto più umani dei due zampe? A questo proposito abbiamo ricevuto la lettera di un cittadino che interviene proprio su questo argomento. Ve la proponiamo:

Parafrasando quella grande anima che era Gandhi  “la grandezza di una amministrazione comunale ed il suo progresso morale si può giudicare anche dal modo in cui tratta gli animali.”

Colpisce come la maggioranza che regge lo strascico a questa giunta comunale abbia in parte ignorato questo pensiero di un uomo che era un vero gigante della storia. Fanno sorridere le dichiarazioni di certi esponenti comunali che pensano come il Comune possa tranquillamente ignorare l’accresciuta sensibilità di molti cittadini verso i propri amici animali, mostrando anche una certa mancanza di visione a lungo termine. 

E’ evidente che se in molti comuni, in Italia e nel mondo, si creano regolamenti per la tutela degli animali e si concedono aree per l’inumazione dei medesimi  mentre qui a Cuneo si fa nulla vuol dire che si perde il treno e si rimane arretrati.

La maggioranza consiliare cuneese parla sempre di essere solidali ed inclusivi ma quando si tratta di dare un esempio lungimirante aumentando i diritti e le possibilità anche delle altre specie animali con cui condividiamo la vita su questo piccolo pianeta, svanisce come neve al sole.

Che la proposta di creare un percorso condiviso per la creazione di un cimitero per animali d’affezione venisse dagli ufo o dal più grande degli statisti, era una idea di buon senso, moderna, a passo con i tempi, quindi perché bocciarla trincerandosi dietro falsità come dire che quella mozione impegnava il Comune a metterci i soldi?

L’amministrazione comunale lo sa che anche lo Statuto regionale riconosce i diritti degli animali, tra i quali non può non annoverarsi anche il loro diritto ad un adeguato e confortevole riposo dopo la vita?

Lorenzo Pallavicini

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