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Dedicato alle fondazioni bancarie il quarto best Sellers di Beppe Ghisolfi

A trent'anni esatti dalla prima legge che le istituì. Prima uscita a fine gennaio, da febbraio le prime conferenze itineranti in raccordo con enti locali, istituzioni economiche e finanziarie, scuole

Era il 30 luglio del 1990 quando entrò in vigore la storica legge numero 218 meglio conosciuta per il fatto di portare il nome di Giuliano Amato, giurista torinese di nascita, ma romano di adozione politica, che la scrisse quand’era ministro del Tesoro. Si trattava del riassetto epocale del sistema bancario, che passava dalle logiche del diritto pubblico a quelle del diritto commerciale, italiano ed europeo, grazie allo scorporo fra attività creditizia in senso stretto, affidata alle società per azioni, e attività socio-istituzionali e redistributive sul territorio, affidate a fondazioni che diventavano azioniste delle stesse Spa.

Un trentennale che il banchiere europeo e scrittore Beppe Ghisolfi ha pensato di celebrare facendolo coincidere con l’uscita di un libro tematico, espressamente dedicato alle fondazioni bancarie: un impegno narrativo che rappresenterà, dalla fine di gennaio, l’opera numero 4 di una produzione saggistica che, sotto l’egida di Aragno, ha condotto per tappe progressive alla scoperta pubblica dell’educazione finanziaria di base e del suo lessico più impegnativo, nonché dei profili biografici personali dei 35 Banchieri esemplari del nostro Paese.

Una quadrilogia con molti fattori di contatto al proprio interno, rappresentati per esempio dall’amicizia storica con il riconfermato presidente dell’Associazione bancaria Italiana Antonio Patuelli, sia come personalità biografata sia come autore delle varie prefazioni, e con il nuovo presidente dell’Acri – associazione tra le casse di risparmio e le fondazioni – Francesco Profumo, già presente in Banchieri – unico Presidente di fondazione come Compagnia di San Paolo – e ora naturalmente presente nel libro in uscita a fine mese.

Certamente un’opera che si farà leggere, nel contesto di un anniversario legislativo che rende necessari bilanci a consuntivo e ragionamenti sulle prospettive di ulteriori riforme prossime future nella dimensione ormai inevitabilmente europea e mondiale. Di certo, un libro che prima ancora della sua apparizione ufficiale sta già impegnando le agende di lavoro di molti rappresentanti istituzionali, economici e dell’informazione, provinciale e nazionale, per organizzare fin da febbraio conferenze itineranti sul territorio.

A partire ovviamente dalla natia Granda, come confermato dall’intervista con cui il direttore Alberto Gedda – giornalista Rai ora alla guida del Corriere di Saluzzo – ha aperto il 2020 conversando con Ghisolfi sull’intenso quinquennio letterario in corso. Le fondazioni bancarie, in quanto incardinate nell’Acri, continuano a rappresentare una componente dell’attuale impegno pubblico di Beppe Ghisolfi a livello internazionale, essendo egli vice europeo e consigliere mondiale delle casse di risparmio.