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Boves, gran finale per gli 85 anni di Elvis Presley foto

L’ iniziativa espositiva è terminata con il concerto in una ex Confraternita gremita

Boves. Meglio non poteva andare, e finire, la grande iniziativa bovesana (una di quelle per cui non è inadeguato il termine «evento», di solito abusato), dedicata gli ottantacinque anni che avrebbe compiuto Elvis Presley, l’americano «Re del rock», classe 1935, improvvisamente scomparso nel 1977, ma il cui «mito» resta vivo, vera leggenda anche ad inizio Terzo Millennio.
L’esposizione di quasi cinquecento fotografie ed oggetti («memorabilia» e dischi), nella bovesana ex chiesa di Santa Croce, inaugurata sabato 11, è stata visitata costantemente. L’ha conclusa, la sera di venerdì 17, esibizione dei «Beat Circus» (Andrea Borgna, Luca Castellino, Roberto Cavallo e Carlo Pinna), rinforzati da Ernesto Zucconi alla tastiera (con filmati dell’artista americano, anche protagonista in ben trentatre pellicole), in locale gremito.
I «Beat», nella loro divisa di ordinanza, cravatta rossa, camicia bianca, pantaloni e gillet grigi, hanno iniziando omaggiando di rivista su Elvis l’ideatore della manifestazione, Ernesto Zucconi, il delegato comunale alla cultura, consigliere Raffaella Giordano, ed il Sindaco (che ha annunciato che l’avrebbe messa a disposizione in Biblioteca), gli espositori (lombardi e romani Antonella Santovincenzo, Patrizia Tesser, Miky Cardellino, Renzo Demaria), l’infaticabile collaboratore bovesano Celestino Giordano (che molto ha supportato ogni momento), loro ammiratori arrivati sin da Torino.
Per tutta la serata ha vivacizzato esibizione di ballerini.
«Elvis» era, idealmente, sul palco, con sua «statua danzante», uno degli oggetti esposti.
Luca Castellino curava le sue abituali, dettagliate, pennellate storiche introduttive ad ogni brano, dialogando con l’ironico batterista Andrea Borgna (la formazione, batteria-chitarra-bassi, è quella dei «Beatles», con voce Carlo Pinna).