Borgna sollecita Mattarella su strade e scuole

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, giovedì 16 gennaio ha ricevuto al Quirinale una delegazione dell'Unione delle Province d'Italia, guidata dal presidente Michele De Pascale. Nell'occasione il sindaco di Cuneo Federico Borgna ha chiesto l'attenzione dello Stato per la manutenzione delle strade e delle scuole

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, giovedì 16 gennaio ha ricevuto al Quirinale una delegazione dell’Unione delle Province d’Italia, guidata dal presidente Michele De Pascale. Al Capo dello Stato è stato consegnata una pubblicazione con l’elenco dei Comuni che hanno sottoscritto un ordine del giorno a sostegno delle Province.

All’incontro era presente anche Federico Borgna, nella sua doppia veste di sindaco di Cuneo e presidente della Provincia, che ha approfittato dell’occasione per sensibilizzare il Capo dello Stato sul problema della manutenzione di strade ed edifici scolastici: “Al Capo dello Stato, che ci ha ricevuto nel suo studio al Quirinale, ho voluto ribadire che le manutenzioni di strade e Superiori sono un principio etico, una prova di buona amministrazione, il segno di presenza dello Stato sul territorio. La ripartizione dei fondi voluta dal Governo – ha aggiunto Borgna – penalizza enti come la Provincia di Cuneo, che governano un territorio vasto e per la metà montano e collinare, mettendo a rischio la sicurezza in 3.200 km di strade e aule scolastiche”.
Borgna ha invitato Mattarella a Cuneo e spiegato la situazione di difficoltà dell’ente: a causa dei tagli la Provincia non riesce a garantire manutenzioni su 3.200 km di strade e 75 edifici che ospitano scuole superiori. Nell’elenco di “lamentele” probabilmente è mancato al sindaco Borgna il tempo di citare tutte le problematiche viarie della provincia, dall’incompiuta Asti – Cuneo al Colle di Tenda, dall’autostrada A6 alla variante di Demonte, tanto per citarne alcune. Nel caso accettasse l’invito del sindaco di Cuneo, probabilmente il presidente Mattarella avrà modo di constatare personalmente lo stato delle nostre strade anche solo nel breve tragitto dall’aeroporto di Levaldigi al capoluogo della Granda.