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Armo-Cantarana al via?

Lo scorso 19 gennaio si è tenuto a Pieve di Teco un secondo incontro, dopo quello dello scorso luglio, servito alla presentazione del progetto definitivo della variante di Pieve di Teco traforo di valico Armo-Cantarana, su un’iniziativa delle Camere di Commercio Riviere di Liguria e Cuneo.

Nel dicembre del 1970 si scriveva che il progetto del traforo Nava era stato approvato. Un lungo lasso di tempo in religioso silenzio e poi una nuova notizia, siamo nel 1992: l’inaugurazione del pre foro Armo – Cantarana. Sembrava cosa fatta l’avvicinamento tra la Granda e la provincia di Imperia. Già, sembrava…

Altra lunga attesa, tanto i cuneesi di pazienza ne hanno da vendere, come è noto, con la solita infinita burocrazia a farla da padrona, mescolata a tante promesse che sono rimaste tali. Lo scrollone avviene nel luglio 2019, quando il ministro Toninelli, prima di lasciare la sua poltrona, diede il fatidico ok.

E allora via con gli incontri al vertice, nella speranza di porre la parola non fine ma inizio, al progetto. Lo scorso 19 gennaio si è tenuto a Pieve di Teco un secondo incontro dopo quello dello scorso luglio, tenutosi davanti al foro pilota circondato dalle erbacce e dalla vegetazione che simboleggia l’ignavia degli umani. Il secondo appuntamento è servito alla presentazione del progetto definitivo della variante di Pieve di Teco traforo di valico Armo-Cantarana, ed è stata un’iniziativa delle Camere di Commercio Riviere di Liguria e Cuneo. Il parterre era ovviamente affollato e illustre, tra presidenti delle due Camere di Commercio, presidenti delle due Regioni e sindaci vari.

Tornando al concreto, cioè al progetto definitivo redatto da Anas, questo conta nove chilometri di tracciato, di cui 4,9 in otto gallerie e 1,1 su sette viadotti, per un costo complessivo di 304 milioni di euro e cantieri della durata di tre anni. Da non sottovalutare il fatto che da Cantarana alla rotonda di Pieve di Teco verrebbero cancellate ben 140 curve, con la conseguenza che il tempo di percorrenza passerebbe a 6 minuti E’ stato anche annunciato che sono stati trovati dal Mit i quattro milioni necessari per la progettazione definitiva. A Pieve di Teco i governatori di Liguria e Piemonte, Toti e Cirio, hanno ribadito che invieranno al Ministero la richiesta delle due Regioni di inserire l’opera con priorità 1 nel prossimo Accordo di programma. Visto la situazione generale delle infrastrutture viarie della nostra provincia, la variante di Pieve di Teco traforo di valico Armo-Cantarana consentirebbe alla Granda di aprirsi verso il Mediterraneo, al Ponente ligure ed alla Francia.

A questo punto, memori delle tante promesse che il nostro territorio ha ricevuto e continua a ricevere per quanto concerne le infrastrutture, non resta che munirsi di cornetto porta fortuna e attendere gli sviluppi di questo progetto che si spera, una volta tanto, siano positivi.