Aragno editore regala cultura a Torino

L'editore cuneese Nino Aragno cambia la sede torinese della sua casa editrice e si prepara a inaugurare un nuovo rapporto con i lettori

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E’ cuneese ed è abituato a pensare in grande, così l’editore Nino Aragno cambia sede della sua casa editrice a Torino e inaugura un nuovo modo di rapportarsi con il pubblico. Iniziamo dalla sede, che da via San Francesco d’Assisi 14 verrà spostata a fine mese nell’ex Palazzo Bellono, o ex casa Panetti, di via Corte d’Appello 14. Lo stabile era stato messo all’asta con una base di 1.529.640 euro e dopo l’acquisto è stato sottoposto a lavori di riqualificazione e conservazione della palazzina ottocentesca che sono durati 18 mesi.

L’investimento di Aragno è sicuramente oneroso ma regala alla città un luogo accogliente, aperto e prestigioso, con stanze da letto per gli scrittori ospiti, una sala conferenze che ospiterà eventi e che trasformerà l’edificio che per anni è rimasto vuoto in un centro culturale. Nel progetto, che è stato coordinato da Patrizia Sacco, è previsto che la metà dei piani sia fruibile dal pubblico mentre l’altra metà sarà adibita agli uffici e sale riunioni.

A Torino, ma non solo, sono molte le librerie che chiudono i battenti spesso sconfitte dal calo dei lettori ma, ancor più, dalle vendite online e la sfida di Aragno rappresenta un grande investimento culturale.

Come spiega l’editore: “Al piano terra c’è lo showroom dei nostri libri, che si possono sfogliare e consultare ma non acquistare, perché non voglio fare concorrenza ai librai. Al piano ammezzato c’è uno spazio con un grande tavolo in cui le persone possono leggere, incontrarsi e confrontarsi.

Dal lunedì al venerdì dalle 15 alle 19, queste stanze sono già a disposizione del pubblico mentre per gli altri due piani bisognerà aspettare la fine del mese.

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