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Anche il presidente della Regione Alberto Cirio alla commemorazione dell’eccidio di Ceretto foto

Per non dimenticare

Busca/Costigliole. Molti anni, 76,sono trascorsi da quel triste 5 gennaio 1944, quando il Ceretto, frazione in comune a Busca e Costigliole Saluzzo fu messa a ferro e fuoco da un furibondo attacco nazifascista alla popolazione civile.

Molti i morti, 27, con la ferita più grande rimasta impressa nella memoria. Da non dimenticare.

E proprio su questo ha posto l’accento il Presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, che è intervenuto alla commemorazione insieme al Consigliere regionale Paolo Demarch che rappresenta in consiglio regionale questi territori.

Il Presidente Cirio ha partecipato alla Commemorazione dell’eccidio del Ceretto insieme ai Sindaci ed ai Consigli Comunali di Busca e Costigliole Saluzzo.

Presenti i rappresentanti delle Forze dell’ordine e delle Associazioni.

Nel 1944 le truppe naziste avevano già sferrato un attacco alla Valle Maira il 2 gennaio con rappresaglie sugli abitanti di Dronero. Il 5 si accaniscono sul Ceretto e dintorni, il 6 giorno dell’Epifania, i tedeschi arrivano in Valle Po e successivamente nelle altre vallate alpine cuneesi, fino al giorno 19 in cui risalgono la Valle Varaita.

Un triste inizio di 1944 che oggi qui viene ricordato ufficialmente, affinché la storia non si ripeta mai più.