Unione Cattolica vicina ai sindaci e ai volontari cattolici e laici vittime della barbarie di chi accanisce contro i Presepi

Tonoli: "Urgente isolare vandali e teppisti anzitutto con l'arma dell'educazione, varando provvedimenti immediati a favore degli oratori e dell'introduzione dell'educazione sentimentale e della dottrina sociale in tutte le scuole per vincere contro disagio, violenza e devianza"

Colpito il simbolo per eccellenza dell’unità e dell’armonia sociale e familiare, come ribadito da Papa Francesco. Tonoli: “Urgente isolare vandali e teppisti anzitutto con l’arma dell’educazione, varando provvedimenti immediati a favore degli oratori e dell’introduzione dell’educazione sentimentale e della dottrina sociale in tutte le scuole per vincere contro disagio, violenza e devianza”
Unione Cattolica è pienamente assolutamente solidale con le comunità locali, i volontari cattolici ecclesiali e laici, le amministrazioni comunali e le scuole che in questi giorni hanno dovuto constatare l’orrore di atti vandalici contro le rappresentazioni della Natività e della nascita del Bambin Gesù.
Realizzazioni allegoriche predisposte con cura e con amore, seguendo i dettami di Sua Santità Papa Francesco che con un proprio messaggio promulgato prima delle festività natalizie ha richiamato tutti, credenti e laici, sull’importanza, sociale e comunitaria oltre che religiosa in senso stretto, di allestire il Presepe come simbolo universale di ritrovata speranza e concordia sociale e di rinnovato amore familiare. Perché preparando il Presepe si contribuisce a tenere vivo il messaggio evangelico e della dottrina della Chiesa Cattolica che, in quanto sociale, fa riferimento all’intera collettività, a prescindere dagli orientamenti dei singoli.
Quanto avvenuto a danno dei Presepi, in alcuni Comuni della provincia di Cuneo e in altri centri di tutta Italia, richiama l’importanza che più volte abbiamo sottolineato, fin dall’inizio del 2019 ormai concluso, all’interno del nostro libro programma CATTOLICI UNITI PER BENEDIRE UN’ITALIA NUOVA, nel quale richiamiamo l’importanza di restituire piena centralità agli oratori, alle parrocchie, alle scuole tecniche cattoliche, all’introduzione dell’educazione sentimentale e della dottrina sociale in tutte le scuole di ogni ordine e grado per isolare vandali e teppisti e prevenire alla radice i germi del disagio e della violenza, sostenendo la straordinaria battaglia civica di Papa Francesco contro gli eccessi di una società tecnologicamente alienante, sempre meno inclusiva e vittima di derive valoriali. Esprimiamo piena solidarietà ai sindaci, ai volontari dei Presepi e totale fiducia e sostegno alle forze dell’ordine al fine di individuare i responsabili dei vili e barbari atti vandalici.