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Torna l’atmosfera magica della natività nelle vie di Sampeyre foto

Oggi, domenica 29 dicembre, dalle 17 alle 23 la seconda ed ultima rappresentazione

Sampeyre. L’ultima rappresentazioni del Presepe Vivente di Sampeyre si svolgerà oggi, domenica 29 dicembre, dalle 17 alle 23. Mentre la Rivisitazione del cammino di Giuseppe e Maria si svolgerà alle ore 19 di ciascun giorno partendo dalla Via Vittorio Emanuele e proseguendo per la piazza della Vittoria e Via Roma per giungere alla stalla della Natività.

La storia del Presepe Vivente di Sampeyre è la stessa di quella che, qualche anno fa, era la storia del Presepe Vivente di Casteldelfino e prima ancora la storia del Presepe Vivente di Brossasco, tutte ideati da quello che si può considerare come il padre di queste rappresentazioni di presepi nelle diverse epoche di sindaco prima di Brossasco, poi di Casteldelfino e, ora, anche di Sampeyre.

“La cornice di questo presepe – spiega il dr. Amorisco – è il centro storico di Via Roma, Piazza della Vittoria e Via Vittorio Emanuele, illuminate a notte dal cielo stellato e riscaldate, qua e là, dai bagliori rossastri dei fuochi di legna che ardono e riscaldano la gente all’aperto facendo splendere le mura antiche di case, cantine e fienili che, per l’occasione, nei loro ambienti naturali accolgono i personaggi del presepe vivente, una rappresentazione che ferma il tempo, per qualche attimo fugace, lontano dai fragori della modernità e della mondanità”.

“Gran parte della popolazione locale – prosegue Amorisco – è coinvolta nella organizzazione, allestimento e nel dar vita al “PRESEPE VIVENTE”, che dopo aver fissato l’obiettivo sulle storiche figure di Erode il Grande e dei soldati romani, nella loro tradizionale divisa in oro nel far rivivere il drammatico momento della “STRAGE DEGLI INNOCENTI”, passa ad inquadrare, fra storia e fantasia, le regali figure di Melchiorre, Baldassare e Gaspare, i Re Magi, venuti dall’Oriente seguendo una stella per adorare Gesù Bambino e offrirgli i doni dell’oro, dell’incenso e della mirra.”

E mentre da una parte si può avvertire il passo ritmato dei soldati alla ricerca dei bambini di meno di due anni da uccidere per ordine di Erode il Grande, dall’altra parte si può captare il suono vagante delle zampogne e, magari, imbattersi in un gregge di pecore al pascolo guidato da un pastorello.

E fra assaggi di caldarroste, vin brulè, cioccolata calda e frittelle di una volta si arriva alla stalla della Natività, dove il quadro familiare di Gesù Bambino, fra la Madonna e San Giuseppe, si completa con il bue e l’asinello, rigorosamente autentici, a riscaldare tutti”.

Nell’ambito del Presepe vivente, si svolgerà anche la 2^ edizione della “Rivisitazione del cammino di Giuseppe e Maria alla ricerca di un rifugio per dormire” nella interpretazione dei Bambini dell’Oratorio di quella che è la celebre poesia della “Notte Santa” di Guido Gozzano.

Foto edizione 2018 e 2019 tratte da Facebook