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Tenda bis? Forse pronto entro la fine del 2021

Sopralluogo del sottosegretario ai Trasporti Salvatore Margiotta che incontra gli amministratori della Valle Vermenagna e indica nel 2024 il completamento dell’intero progetto riguardante il Tenda e il Tenda Bis

Il Tenda bis? Inizio dei lavori previsto a febbraio 2020 e nuovo tunnel pronto entro la fine del 2021 anche se al momento non è dato sapere se sarà a doppio senso di marcia oppure a senso unico in direzione della Francia e con un semaforo  per regolare il traffico. In ogni caso verrà ripreso il progetto originario, con l’alesaggio dell’attuale galleria e la costruzione della nuova. Questo quanto emerso dopo il sopralluogo effettuato dal sottosegretario ai Trasporti Salvatore Margiotta che nell’occasione ha incontrato i parlamentari Chiara Gribaudo e Franco Vazio oltre ad alcuni amministratori della valle Vermenagna.

Data prevista per il completamento dell’intero progetto: la seconda metà del 2024. Anche se, viste le vicissitudini vissute da un’opera strategica per il nostro territorio come il collegamento tra Italia e Francia attraverso il traforo del Tenda, sarebbe meglio utilizzare i tempi verbali al condizionale. Da segnalare l’accordo raggiunto tra Anas e la società Edilmaco, che si occupa del cantiere: non saranno pagati gli ulteriori 15 milioni richiesti dall’azienda incaricata dei lavori ma una cifra inferiore. Inoltre, l’Anas ha stabilito che i mezzi lasciati dalla Grandi Lavori Fincosit, la precedente committente dei lavori del Tenda Bis vengano trasferiti in un’area a valle di Limone, all’ingresso del vallone di Ceresole.

Ricordiamo che parte dei ritardi accumulati dai lavori è dovuta anche al fatto che la Grandi Lavori Fincosit aveva dovuto lasciare l’incarico dopo l’inchiesta della Guardia di Finanza di Cuneo conclusasi con il rinvio a giudizio di sedici indagati, dipendenti dell’impresa, incaricati dell’Anas e a vari professionisti responsabili di supervisioni e consulenze per i reati di furto, truffa aggravata, frode nelle pubbliche forniture e falso ideologico sui documenti di cantiere reati ai quali si aggiungono le accuse mosse dalla Procura della Repubblica relative all’utilizzo di materiali da costruzione diversi da quelli previsti, la produzione di falsi stati di avanzamento lavori e il fatto di aver nascosto i gravi difetti strutturali del tunnel in costruzione.