Natale 2019 sotto il segno del “Made in Piemonte”

I piemontesi hanno scelto prodotti regionali per queste festività, spendendo 1.185 milioni di euro in prodotti alimentari e bevande

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Per il Natale 2019 le famiglie piemontesi hanno speso circa 1.185 milioni in prodotti alimentari e bevande. Nel carniere pane, pasta, carni, salumi, formaggi, verdure, ortaggi, frutta, dolci, vini, distillati, per la massima parte “Made in Piemonte”, che in queste feste registra notevoli crescite in termini di produzione e vendite.

Quello agroalimentare è un settore di importanza strategica per la nostra regione, sia sotto il profilo della qualità dei prodotti sia per i numeri che lo rappresentano: 6.459 imprese artigiane che danno lavoro a 12.366 addetti e un’offerta enogastronomica costituita da 23 prodotti Dop, Igp e Stg, ben 342 “tradizionali”, in lieve calo rispetto allo scorso anno (- 1,7% equivalenti a 109 imprese in meno). Gli addetti artigiani dell’agroalimentare sono 12.366, il 32,9% del totale di tutte le realtà del settore (37.610 lavoratori) di cui 3336 a Cuneo, seconda realtà regionale dopo Torino (con 5.044 addetti artigiani) mentre la terza, Alessandria, ne annovera 1231.

Prodotti d’eccellenza, quindi, apprezzati sulle tavole dei piemontesi ma anche su quelle dei buongustai di tutto il mondo. Nello studio che Confartigianato ha realizzato su dati Istat, Unioncamere e ministero, è stata stimata una spesa delle famiglie piemontesi in prodotti alimentari e bevande di 1.185 milioni di euro, più alta di 189 milioni rispetto al consumo medio mensile. Bisogna inoltre ricordare anche i circa 530 milioni che sono stati spesi per prodotti da forno, salumi, latticini, formaggi, olio di oliva, dolci, gelati, condimenti e alcolici prodotti da artigiani.

Natale, Santo Stefano, Capodanno e l’Epifania hanno la capacità di modificare le abitudini di spesa dei consumatori dal momento che a dicembre il 95,3% della spesa in prodotti alimentari e bevande delle famiglie è costituita da prodotti alimentari e bevande analcoliche e per il restante 4,7% da bevande alcoliche. In particolare i prodotti più acquistati sono formaggi e latticini con una quota del 6,1% sul totale della spesa in prodotti alimentari e bevande, salumi con il 4,9%, pane con il 4,6% e altri prodotti di panetteria e pasticceria (tra cui rientrano in particolare i dolci da ricorrenza) con il 4,3%, prodotti in cui l’artigianalità rappresenta un importante fattore di qualità.

La provincia di Cuneo non si distingue solo per il numero degli addetti artigiani dell’agroalimentare ma anche per le spese in prodotti alimentari e bevande sostenute in questo periodo. Con 153 milioni di acquisti di cui 68 in prodotti artigianali, la Granda si piazza al secondo posto dietro Torino.

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