Mondovì, un pomeriggio per dare  “Voce a chi non ha più voce” foto

Conclusa, sabato, la settimana per dire “No alla violenza sulle donne”, all’interno di Ipercoop Liguria a Mondovicino

Mondovì. Pomeriggio di emozioni, quello di sabato scorso, 30 novembre, per la conclusione nello spazio dell’Ipercoop, a Mondovicino, della settimana di eventi per ricordare il 25 novembre, data riconosciuta a livello mondiale come “Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne”. Settimana iniziata il 23 novembre, con lo scoprimento della “Panchina rossa” e l’allestimento del punto di informazioni, dove sono state in mostra le immagini di “Mondodidonna” e sono stati distribuiti pieghevoli de “L’Orecchio di Venere”, il centro di ascolto per donne in difficoltà, istituito presso la Croce Rossa del Comitato di Mondovì. Eventi organizzati da Coop Liguria, Librerie Coop, Mondovicino, oltre che dalle due Associazioni “Mondodidonna” e “L’Orecchio di Venere”, col patrocinio del Comune di Mondovì.
A far da contorno al particolare momento il duo del complesso “Stuff like Jazz” – composto dal chitarrista Mattia Carité e dalla cantante Andrea Scarrone – che ha accompagnato la lettura di alcuni brani scelti dai libri: “Donne che amano troppo” di Robin Norwood;  “Ragazze rubate”di Viviana Mazza, “Malamore”, di Concita De Gregorio e “Malevolevabene”. di Monica Bonetto.
In apertura sono intervenute, per spiegare l’iniziativa, Francesca Zangani, di Coop Liguria e Ipercoop,  che ha ricordato l’impegno della Coop a favore dell’iniziativa e Loredana Prieri, presidente di “Mondodidonna”. Assente S.lla Giuliana Turco, Crocerossina, responsabile del centro di ascolto “L’Orecchio di Venere” della CRI di Mondovì, il suo intervento è stato letto dal conduttore dell’evento, il giornalista Raffaele Sasso.
Poi a sorpresa, Rosaria Minniti, Crocerossina e dipendente Ipercoop, è stata chiamata dal direttore di Ipercoop, Cosimo Giuliani, a leggere una sua poesia,  “Forza donna” scritta in occasione della giornata del 25 novembre. Quindi è seguita l’intervista alla scrittrice monregalese Laura Mosso, già preside dell’Istituto Superiore Cigna di Mondovì, fra i fondatori della Lilt  e della Fidapa di Mondovì e ideatrice della collana “La storia al femminile”, di cui fa parte “Girotondo di donne coraggiose”.
E proprio sulle sei donne di cui ha voluto ricordare la vita e l’importanza per la città di Mondovì, è stato imperniato il suo intervento. Fra loro, Rosa Govone, fondatrice delle “Rosine”, la Comunità femminile del Settecento che opera ancora oggi a Torino; Maria Ronco Mosso, madre della scrittrice, con cui ha ripercorso la storia di famiglia e ha presentato una inedita storia di via Beccaria, attraverso i negozi presenti a metà Novecento ed Elisa Facelli, medico anestesista che ha svolto una preziosa opera umanitaria in Africa, nello Zambia, vincitrice del Premio Internazionale Guglielmo Zucconi del 2003 e del premio “Cuore amico” del 2008.  Proprio Elisa Facelli, presente all’incontro, ha poi raccontato la sua esperienza africana.