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La Sanità Cuneese fa rete foto

Laboratorio unico ad alta automazione e acceleratore lineare su Cuneo e Alba

Cuneo. Un nuovo acceleratore lineare e il laboratorio interaziendale ad alta automazione: due nuovi fiori all’occhiello per la Sanità Cuneese inaugurati mercoledi 11 dicembre, presso l’azienda ospedaliera S. Croce e Carle di Cuneo, alla presenza dell’assessore regionale alla Sanità Luigi Icardi. Progetti a valenza provinciale: il primo nato da un forte accordo tra Regione e Fondazione della Cassa di risparmio di Cuneo: prevede due apparecchiature, una presso il S. Croce, ospedale hub, l’altra a Verduno, sotto la direzione di un unico primario, Elvio Russi, per creare rete e offrire ai cittadini la garanzia di una continuità nelle cure, con l’interscambiabilità dei due macchinari. Russi: “Aumenta la precisione della terapia, con una tecnologia di ultimissima generazione, ma la differenza continuano a farla gli specialisti e tutti gli operatori che hanno consentito in poco più di 5 mesi di realizzare questo sogno. Un grazie anche al presidente Genta che ha creduto nel progetto, alla Regione, alla Fondazione per l’ospedale di Alba e Bra, ai direttori dell’azienda ospedaliera e della Cuneo 2.” Il progetto consentirà di passare dagli attuali 1300 pazienti trattati a 1800.

Anche il direttore generale, Corrado Bedogni, intervenuto in apertura per i saluti, aveva sottolineato la capacità dell’azienda di adeguarsi alle nuove sfide e a lavorare insieme: “Siamo di fronte a due esempi di collaborazione tra le aziende e questo fatto non è cosa da poco. L’innovazione tecnologica è importante, ringrazio la Fondazione CRC e la Regione che ci hanno consentito di realizzare il nostro progetto. La nuova Fondazione per l’ospedale di Cuneo si sta strutturando e farà la sua parte.”

Interviene Giandomenico Genta, presidente della Fondazione CRC: “Dico sempre che ciò che si fa in due ha un valore triplo, perché dà maggiormente il senso di appartenenza al territorio Eroghiamo contributi che devono essere spesi bene e nel minor tempo possibile. La Fondazione è a disposizione di tutti, abbiamo contatti costanti con le Direzioni Generali per capire le necessità.”

Il laboratorio ad alta automazione è per ora l’unico esempio a livello regionale. Gianmatteo Micca è il direttore della struttura interaziendale: “L’attività è organizzata in un laboratorio hub al S. croce, in laboratori spoke e punti prelievo nei centri minori, Saluzzo e Ceva. A regime, con la convergenza degli esami degli ambulatori della Cuneo 2 supereremo i 5 milioni e mezzo di esami. Il laboratorio ha una capacità di 15 mila provette, può eseguire oltre 10 mila test all’ora. Contiamo su 12 tecnici nell’area siero che diventeranno 14 a regime come 12 saranno quelli dell’area sangue. I dirigenti sono complessivamente 6 e mezzo e se ne aggiungerà uno per l’area sangue.

Le conclusioni all’assessore Icardi: “Ringrazio anch’io le Fondazioni che dimostrano sensibilità e conoscenza del territorio. Qui avete superato le difficoltà che riscontriamo in tutta la Regione per l’unificazione dei laboratori analisi, per la indubbia capacità a lavorare insieme, fare squadra e smussare gli angoli. Il Piemonte è sul podio nell’applicazione dei Lea, diamo risposte di cura efficaci. Le tecnologie sono importanti perché cambiano la capacità di far diagnosi, ci stiamo impegnano per costruire la Sanità del terzo Millennio, con investimenti sia in tecnologia sia nell’edilizia.. ci sono ospedali obsoleti, dobbiamo trovare la strada per costruirne di nuovi e Cuneo è tra le priorità e manterrà la caratteristica di Hub.”

Borgna: Agire presto e bene”.

Icardi: “Il nuovo ospedale di Cuneo è tra le priorità per la Regione”

L’incontro di Cuneo è stato utile anche per presentare la nuova Fondazione dell’ospedale e fare chiarezza su alcuni interventi programmati sul territorio in tema di edilizia sanitaria.

“Il patto della salute prevede un aumento di due miliardi di euro sulla spesa corrente e altrettanti per gli investimenti, ma non basta – ha detto l’assessore regionale Icardi (affiancato dal direttore della Sanità Danilo Bono, al suo ultimo giorno di lavoro) nel suo intervento. Ci stiamo muovendo per ottenere finanziamenti e Cuneo è tra le priorità. Quanto all’area Nord, non è ad oggi stata presa in considerazione l’idea di un nuovo ospedale: c’è il piano Magni (l’ex direttore generale Asl CN1 che lo ha predisposto, ndr) attendiamo le valutazioni di impatto sismico per capire come procedere. Intanto abbiamo accantonato i 53 milioni necessari per finanziare il piano”.

In apertura dell’incontro era intervenuto il presidente della Fondazione per l’Ospedale di Cuneo, Fulvio Moirano, uomo di grande esperienza nella Sanità, con esperienze anche a livello nazionale (11 anni direttore generale del S. Croce, direttore Agenas, direttore della Sanità in regione Piemonte, poi incaricato per l’unificazione delle 8 Asl della Sardegna).

“Qui non si era mai sentito tanto il bisogno di una Fondazione. Un tempo acquistavamo direttamente noi le apparecchiature, come nel 2011 con il ciclotrone, mentre ora c’è una carenza di risorse e, contemporaneamente, la necessità di sostituire tecnologie utilizzate a pieno regime. Occorre rivolgersi alla società civile, coinvolgerla e credo che anche a Cuneo, si possano trovare risposte generose e reperire le risorse necessarie per mantenere una dotazione tecnologica di altissimo profilo.”

Presente all’incontro il sindaco di Cuneo, Federico Borgna: “Il nostro ospedale è sempre un passo avanti, la realizzazione della nuova struttura è indispensabile, ci stiamo lavorando e occorre mandare avanti il progetto presto e bene.”