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Il presepe Vivente di Dogliani spegne 45 candeline foto

Questa sera, lunedì 23, e domani, martedì 24 dicembre dalle 20.30 l'immancabile appuntamento con la rappresentazione

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Dogliani. Un traguardo importante quello dello storico presepe Vivente di Dogliani Castello che, con l’edizione 2019, raggiunge le 45 edizioni.

Un appuntamento immancabile per tanti visitatori che attendono ogni anno il 23 e 24 dicembre, date fisse, in cui nel suggestivo borgo, a partire dalle 20.30, ritorna la rappresentazione.

Nato nel 1975, quasi per scherzo, su iniziativa degli allora giovani componenti la Pro Loco Castello, é diventato con il passare degli anni una tradizione.

Allestire un Presepe Vivente così “vivo” non è semplice; c’è molta legna da tagliare, stoppe di granoturco e canne di bambù da tagliare e legare, bisogna “arredare” le botteghe per gli artigiani e le locande, occorre preparare le torce a vento, che insieme ai falò illumineranno la notte.

Il sacrificio e la fatica dei volontari per i giorni trascorsi tra fili, martelli ed attrezzi vari scompaiono quando le comparse vi fanno entrare nel “magico mondo” di una Betlemme rivisitata in chiave langarola dove, tra pastori erranti in attesa di un evento inspiegabile, arabi infreddoliti, botteghe artigianali con mescolanze di profumi e delizie, possiamo incontrare Giuseppe e Maria in cerca di un giaciglio. I due sposi percorrendo sul dorso dell’asino le strette vie del Borgo antico in mezzo alla gente, lo trovano grazie alle indicazioni del buon “Gelindo”, pastore langarolo che rappresenta un popolo operoso, quello contadino, che vive legato saldamente alle proprie radici ed alle proprie tradizioni.

Visitando il presepe Vivente di Dogliani Castello, si entra in contatto con un mondo antico: il fabbro ci incanta con il tintinnio del martello sul ferro rovente, il falegname con la pialla ci inebria con il profumo del legno, il vasaio ci affascina, perché con le sue mani crea “in diretta”vasi, piatti ed altri oggetti e così via in un crescente turbinio di sensazioni che credevamo ormai dimenticate o solo studiate a scuola.

Il “vero calore” lo troverete nella stalla allestita nell’antico Torrione medievale, dove tra la paglia, in un tepore irreale, tra il bue e l’asinello, autentici, come tutti gli altri personaggi, sotto lo sguardo di Maria e Giuseppe, dorme un “bimbo” dolcemente cullato dalle nenie di un coro pastorizio. Quest’anno vestiranno i panni della Sacra Famiglia i figuranti Roberta Bruno, impiegata, che sarà Maria, Albero Moreni, agricoltore, Giuseppe e la piccola Teresa Moreni, figlia di Alberto, sarà Gesù Bambino.

“Visitare almeno una volta il presepe Vivente di Dogliani Castello, creato e diretto senza un vero regista o coreografie altisonanti, ma semplicemente allestito con passione e sacrificio, merita un viaggio, in attesa del Natale” è l’invito della Pro Loco.

La manifestazione si svolgerà con qualsiasi condizione atmosferica. Ingresso ad offerta libera. Ampi parcheggi illuminati.

Servizio gratuito di bus navetta che dalla chiesa parrocchiale del Borgo porterà i visitatori in Castello all’entrata del presepe.

Per info www.comune.dogliani.cn.it, www.facebook.com/proloco.castello

Foto delle passate edizioni

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