Dimissioni dal Consiglio regionale e Comunale di Roberto Rosso

Dopo la revoca dell’incarico da assessore regionale l’esponente politico di Fratelli d’Italia si dimette anche dal Consiglio regionale e da quello Comunale di Torino

Doppie dimissioni per Roberto Rosso, l’ex parlamentare di Forza Italia e fino all’arresto con l’accusa di voto di scambio politico mafioso assessore regionale e consigliere comunale a Torino per Fratelli d’Italia.

Alla revoca da assessore ci aveva pensato il governatore del Piemonte Alberto Cirio mentre dagli altri due incarichi in quota Fratelli d’Italia le dimissioni di Rosso sono arrivate, come ha detto il suo legale, l’avvocato Giorgio Piazzese, per una decisione personale “maturata nella sua coscienza per il rispetto verso le Istituzioni e i cittadini”.

Sempre secondo il legale, Rosso ha dimostrato senso di responsabilità politica, non essendo obbligato alle dimissioni – ed è consapevole della propria totale estraneità alla criminalità organizzata.

Ovviamente su questi argomenti dovranno esprimersi gli inquirenti che stanno vagliando tutte le prove a carico di Roberto Rosso, tra intercettazioni telefoniche e riprese video in cui si documentano i suoi incontri con esponenti della ‘ndrangheta.

Sotto il profilo politico, a Rosso a Palazzo Lascaris subentrerà Davide Nicco, ex sindaco di Villastellone che è risultato il primo escluso in Consiglio regionale di Fratelli d’Italia. In Consiglio comunale, invece, il primo dei non eletti di Fratelli d’Italia è Raffaele Petrarulo, ragioniere commercialista consigliere della
Circoscrizione 6.