A giudizio Daniele Ermanno Bianco, l’assassino di Anna Piccato

La donna venne uccisa a Barge all’alba del 23 gennaio scorso dal suo compaesano che, reo confesso, l’aveva aggredita dopo averle chiesto inutilmente del denaro

Capace di intendere e di volere e di affrontare il giudizio penale. Questo il giudizio espresso dalla perizia psichiatrica effettuata sul bargese Daniele Ermanno Bianco, reo confesso dell’omicidio della compaesana Anna Piccato avvenuto lo scorso 23 gennaio. L’uomo è stato rinviato a giudizio oggi e dovrà affrontare il processo con rito abbreviato che avrà inizio il prossimo 28 aprile.

La vittima, Anna Piccato, era una pensionata settantenne e venne uccisa a pochi passi dalla sua abitazione, in pieno centro di Barge. Le indagini dei carabinieri portarono subito al Bianco che confessò pochi giorni dopo il suo arresto. L’arma utilizzata per il delitto, una chiave inglese, non venne ritrovata ma a confermare la responsabilità di Daniele Bianco bastarono le immagini delle telecamere di sorveglianza, che lo avevano ripreso e, soprattutto, il Dna della sua vittima, trovato sulle sue scarpe e sullo zaino che l’uomo aveva con sé. Le prime ipotesi degli inquirenti erano state quelle di una rapina degenerata ma poi la verità venne a galla: all’alba del 23 gennaio Anna Piccato aveva incontrato il Bianco, dal quale aveva ricevuto una richiesta di denaro. Al rifiuto della donna, il suo assassino l’aveva colpita selvaggiamente e ripetutamente al volto con la chiave inglese scomparsa.

Il 28 aprile la vicenda verrà ricostruita durante il processo.