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Uncem alla Camera per le Poste

Audizione alla Camera per l’Unione nazionale dei comuni, comunità ed enti montani che ha chiesto nuovi servizi a favore degli Enti locali nell’ambito del nuovo contratto di programma del Ministero dello sviluppo economico con Poste italiane

L’Uncem, Unione nazionale dei comuni, comunità ed enti montani, intervenendo in un’audizione alla Camera dei deputati con il vicepresidente Alberto Mazzoleni, ha chiesto che il nuovo contratto di programma del Ministero dello sviluppo economico con Poste italiane, strumento che disciplina le modalità di erogazione del servizio postale, contenga nuovi servizi per gli Enti locali, in particolare per i piccoli Comuni, garantendo efficace capillarità delle rete e rafforzamento della distribuzione.

Uncem ha fatto riferimento a due incontri avvenuti nel 2018 e nel 2019 a Roma, nei quali Poste italiane ha definito un nuovo patto con i Comuni e con l’Uncem avente come punto centrale, il mantenimento dell’apertura di tutti gli uffici postali nei piccoli centri, ma anche l’erogazione di nuovi servizi che Uncem, in audizione alla Camera, ha ribadito che sono nati proprio dalla collaborazione con la rete.

I nuovi servizi che Uncem ha chiesto di attivare a Poste italiane sono: tesoreria per i Comuni, postino telematico, uffici multiservizio. Ci sono inoltre altre opportunità che potrebbero entrare nell’ufficio postale: accettazione di documenti e il disbrigo di pratiche in genere (come il pagamento di ticket sanitari), servizi di pagamento presso la rete territoriale degli uffici postali,  spedizione e ricezione pacchi, logistica integrata, comunicazione e promozione del territorio in accordo con le Amministrazioni comunali e le  Pro loco, Internet point e co-working, vendita di quotidiani e giornali, logistica integrata del farmaco.

Secondo il vicepresidente Uncem Alberto Mazzoleni: “L’azienda  sta continuando a installare Postamat nei piccoli Comuni, soluzione importante come anche il Wi-fi negli uffici e le cassette postali smart. Uncem ha inoltre chiesto all’azienda di dotare di Pos per i pagamenti elettronici tutti i Municipi e gli esercizi commerciali, gratuitamente senza canoni fissi annuali. Ma occorre anche che Poste rafforzi e stabilizzi il personale che opera, in ufficio e fuori. Inoltre, occorre potenziare la distribuzione dei giornali, quotidiani e settimanali, con nuovi modelli, uniti a quelli dei pacchi, che siamo disponibili ad analizzare con Poste nel quadro del nuovo Contratto di programma che partirà nel 2020”.

Il Contratto di programma è lo strumento che disciplina le modalità di erogazione del servizio postale.