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Un po’ di chiarezza sui sistemi antiabbandono per i seggiolini auto

Se da oggi doveste esser soggetti a controllo da parte delle forze dell'ordine, se sprovvisti del dispositivo sarete sanzionabili

Cuneo. Da oggi, giovedì 7 novembre, entra in vigore la norma che prevede l’utilizzo dei sistemi antiabbandono da posizionarsi sui seggiolini auto per i bambini di età inferiore ai 4 anni.

È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto attuativo sui dispositivi che dovrebbero aiutare i genitori a non dimenticare i bimbi in auto. Quando scatterà l’obbligo previsto dalla legge 117/2018? Inizialmente si è parlato di un termine che era il 6 marzo 2020 per dare tempo sia al mercato che ai genitori di adeguarsi alla normativa con prodotti realmente rispettosi della legge. Soprattutto perché ad oggi, nei negozi non ci sono un numero di prodotti sufficienti a coprire il fabbisogno di circa 1,8 milioni di bambini di età inferiore ai 4 anni.

A ieri, 6 novembre, cogliendo anche un pò preparati famiglie, forze dell’ordine e rivenditori il Ministero dell’Interno con una circolare confermava l’entrata in vigore della legge 117/2018 senza alcuna proroga.

Quindi da oggi potranno esser effettuati tutti i controlli del caso riguardanti questi dispositivi. Di cosa si tratta? In alcuni casi un dispositivo da sistemare direttamente sotto il seggiolino del bimbo, in altri si tratta di sensori già integrati in alcuni modelli di seggiolini, in altri ancora sistemi di base del veicolo. Alcuni fanno scattare un allarme, altri notificano il pericolo sul cellulare, via app o Bluetooth. Sono i cosiddetti “sistemi anti abbandono” e hanno tutti il medesimo scopo: evitare che i genitori dimentichino i propri bimbi in macchina. Va precisato perché la legge 117/2018 si riferisce ai bambini di età inferiore ai 4 anni e di statura inferiore ai 150 cm.

Sia che si tratti di sistemi integrati nel seggiolino o indipendenti, l’importante è che il dispositivo scelto: si attivi automaticamente ad ogni utilizzo senza ulteriori azioni da parte del conducente, dia segnali visivi e acustici, i segnali siano percepibili all’interno o all’esterno del veicolo.

Secondo Altroconsumo, Associazione di Consumatori Italiana, migliori sarebbero i prodotti universali con un sensore sul seggiolino e che diano l’allarme immediatamente, prima che il genitore scenda dall’auto (e che quindi evitino completamente l’abbandono). I sistemi mediati da app e bluetooth dipendono dal corretto settaggio dello smartphone, dal suo stato (carica e copertura di rete) e comunque avvisano dalla dimenticanza solo quando ci si è già allontanati dall’auto.

Secondo la bozza non ufficiale che sta circolando in queste ore, il decreto fiscale collegato alla Finanziaria prevede anche degli incentivi per l’acquisto dei dispositivi antiabbandono, ma nulla è ancora certo.

La legge è valida quando il conducente ha residenza in Italia anche se il veicolo risultasse immatricolato all’estero. Diverso invece per una famiglia di turisti non residente in Italia ma che trascorre le vacanze nel nostro paese che sarà esonerata da tale obbligo.

Chi non si doterà di questi dispositivi da oggi incorrerà nelle violazioni previste dall’articolo 172 comma 1 bis del Codice della Strada, con sanzione amministrativa da 81 a 326 euro (pagamento entro cinque giorni 56,70 euro) e la decurtazione di 5 punti dalla patente. In caso di medesima infrazione nei due anni scatterà anche la sanzione accessoria (sospensione della patente) da 15 giorni a 2 mesi.