Proposta dell’Uncem ai concessionari delle autostrade

Investire parte del pedaggio pagato dagli utenti delle autostrade sui territorio che le stesse attraversano, specie quelli montani che sono tra i più fragili

Mentre il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti e il ministro delle Infrastrutture Paola De Micheli questa mattina hanno dichiarato che: “Il viadotto crollato sulla A6 a Savona sarà ricostruito in 4 mesi. Lavoriamo per riaprire i collegamenti in 5-6 giorni” si registra la presa di posizione dell’Uncem che per bocca di Marco Bussone, presidente nazionale dell’Unione dei Comuni, delle Comunità e degli Enti montani torna a rilanciare la sua proposta: “ Da almeno dieci anni Uncem chiede alla politica di intervenire affinché i Concessionari delle autostrade debbano per legge, in base alla Concessione, investire parte del pedaggio pagato dai mezzi che usano l’infrastruttura sui territori che le autostrade stesse attraversano, in particolare quelli montani, più fragili.

“I Comuni lungo l’A32 Torino-Bardonecchia e l’A6 Torino-Savona, hanno fatto questa proposta. Istanza che Uncem sostiene con forza – prosegue Bussone -. Anche solo 1 centesimo di euro del biglietto per il pedaggio dovrebbe andare ai territori per interventi volti all’assetto del territorio e alla gestione attiva di boschi lungo le autostrade. Questo permetterebbe una migliore gestione dei versanti, senza dover continuamente ricorrere alla spesa pubblica per interventi volti alla prevenzione del dissesto idrogeologico. Ripartiamo da qui nel rivedere i modelli di concessioni dello Stato, a partire dalle autostrade”.