“La coesistenza uomo-lupo è inevitabile, e va salvaguardata”

Guido Giordana: "La presenza dell’uomo in montagna e il mantenimento delle sue attività è imprescindibile, così pure il lupo va considerato necessario non solo per la conservazione della biodiversità ma non va pensato come  un animale tutto danni, perché arginando i danneggiamenti provocati da caprioli, cervi, cinghiali favoriscono un opportuno equilibrio  faunistico"

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Scrive Guido Giordana, consigliere comunale di Valdieri.

Sono già state espresse tante ragioni sulla inevitabilità della coesistenza uomo-lupo nelle Alpi. La questione va affrontata con realismo, concretezza e ragionevolezza al di sopra delle pretese radicali dei pastori e dei montanari e delle posizioni oltranzistiche degli ambientalisti. La presenza dell’uomo in montagna e il mantenimento delle sue attività è imprescindibile, così pure il lupo va considerato necessario non solo per la conservazione della biodiversità ma non va pensato come  un animale tutto danni, perché arginando i danneggiamenti provocati da caprioli, cervi, cinghiali favoriscono un opportuno equilibrio  faunistico.

Sul piano del realismo, della concretezza e della ragionevolezza vanno considerate alcune proposte.
1- L’attuale sistema di assicurazione per gli indennizzi è troppo burocratico e riduttivo rispetto alla moltitudine dei fatti che accadono. Molti danni non vengono denunciati dai pastori, causa le tante e complesse procedure che devono attivare; gli indennizzi sono parziali, rateizzati e riscuotibili in tempi lunghi. Inoltre, è inimmaginabile pensare che i pastori possano venire a puntuale conoscenza dei bandi in merito pubblicati dalla Regione su internet. Molti pastori vivono in strutture raffazzonate  e scendono a valle poche volte al mese: come possono venire a conoscenza delle procedure e rispettarle? Va quindi rivisto il sistema degli indennizzi.  Questi devono essere diretti e non forniti sotto forma assicurativa. Gli indennizzi devono essere previsti in misura intera e definiti annualmente da un apposito competente gruppo di lavoro, e, predisponendo accertamenti semplificati,  vanno pagati al termine della stagione di alpeggio. Va considerato che l’indennizzo non è granchè rispetto all’aggravio di lavoro che il pastore deve sobbarcarsi per difendersi dal lupo, ma certamente  l’indennizzo, se completo e ottenuto in tempi passabili, è importante per fare accettare il concetto di coesistenza dell’uomo con il lupo.
2 – Necessità di modernizzazione degli alpeggi, per renderli vivibili mediante adeguati contributi per la costruzione di fabbricati abitabili, ricoveri per animali, viabilità di montagna percorribile con veicoli  ( percorsi che poi possono essere utilizzati da rifugisti,  mezzi di soccorso e antincendio). Salvare gli alpeggi significa permettere di prevenire guasti idrogeologici, mantenere regolare il bosco, salvaguardare i sentieri, nonché incentivare la produzione di prodotti alpini tipici a vantaggio di famiglie di pastori e di margari.
3 – Per contenere gli attacchi del lupo è utile riprendere la pratica dei “cani da guardania”, cani addestrati a vivere con le greggi e a contatto con gli estranei per non creare pericoli ai turisti.
4 – Sanare il fenomeno dei lupi ibridi ossia dei cani randagi che si incrociano con i lupi. Sono stati identificati  branchi di ibridi,  che sono destinati ad aumentare. Questa specie di animali non protetta andrebbe abbattuta o, meglio, i suoi esemplari andrebbero catturati e affidati ai canili comunali.
5 – Il progetto europeo Life  Wolfalps Eu che intende supportare la convivenza uomo-lupo  deve porsi altresì l’intento di instaurare mezzi di contatto diretto e costante con i pastori in montagna, mediante squadre di pronto intervento, assistenza per le incombenze burocratiche, opportunità per ricevere avvertenze e dare informazioni.

Guido Giordana – consigliere comunale di Valdieri

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