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Disagi piccoli e grandi causa neve foto

Tanti interventi dei vigili del fuoco, casi curiosi fortunatamente senza conseguenze, stazioni sciistiche pronte al via. Anche tutto questo è causato dalla neve

Neve fino a 400-500 metri, black out generalizzati in tutta la provincia a causa degli alberi caduti sotto il peso della bianca coltre. I vigili del fuoco hanno persino una lista d’attesa e dopo i primi 120 interventi stanno dando spazio anche alle richieste meno urgenti.

E poi dei casi particolari, come quello di Cherasco, dove una donna che abita in una frazione ha dato l’allarme intorno alle 23 perché, trovandosi senza corrente, non poteva ricaricare le batterie del suo dispositivo salvavita.

Disavventura per alcuni tassisti albesi che sono rimasti bloccati nella neve fino alle 6 di questa mattina sulla strada per il resort di Boscareto, a Serralunga, dopo aver portato alcuni clienti in albergo.

E che dire degli agricoltori, che stavano attendendo il momento giusto per raccogliere le Crimson Snow, una varietà di mela tardiva, come denuncia il suo nome, e che le nevicate mettono a rischio?

Tra i pochi che in questo momento si possono rallegrare ci sono sicuramente le stazioni sciistiche della Granda, che stanno preparandosi a un’apertura anticipata della stagione confidando nei miglioramenti previsti lungo la giornata anche se domani ci sarà il passaggio di una veloce perturbazione.

Dopo la soffice coltre di circa 70-80 centimetri che ha imbiancato  questa notte le alture di Prato Nevoso, Artesina e Frabosa gli impianti di Artesina saranno aperti da venerdì 22 dicembre mentre a Prato Nevoso l’Open Season prevista per il 7 dicembre probabilmente verrà anticipata.

E anche qualche politico si è fatto prendere dalla magia della neve, come Renzi che atteso a Torino, stamani ha postato su Facebook una foto delle Langhe innevate.